Questo articolo è stato letto 0 volte

A Milano fioccano le multe

Presentato a Milano il bilancio di tre mesi di sanzioni al Codice. Particolarmente punito chi parcheggia in doppia fila e sulle piste ciclabili.

A Milano, la mano pesante annunciata l’anno scorso dall’amministrazione contro le infrazioni al Codice della Strada ha già dato i suoi frutti, che sono stati rivelati qualche giorno fa dall’assessore alla Sicurezza Marco Granelli (con delega anche sulla Polizia Municipale), in termini di numero di contravvenzioni.

POSTEGGIARE IN “DOPPIA” È DIVENTATO COSTOSO – Certamente le dichiarazioni con le quali l’amministrazione Pisapia tiene a far conoscere i risultati del suo operato vengono rivelate per permettere un confronto con quelli (inferiori) della precedente giunta Moratti. Lasciamo ai lettori giudicare se ciò possa essere motivo di vanto o meno e riportiamo i numeri nudi e crudi. Nel trimestre novembre 2011- gennaio 2012 si sono registrati significativi incrementi delle sanzioni appioppate ai furbi a paragone con lo stesso persiodo di un anno prima. Le contravvenzioni per aver parcheggiato sugli stalli riservati agli invalidi sono cresciute da 3.194 a 3.298 (+3,26%), quelle per parcheggio sulle strisce pedonali da 9.461 a 11.408 (20,58%) e quelle per sosta sui marciapiedi sono aumentate del 30%, da 1.380 a 1.795. Incrementi anche maggiori registra la sosta in doppia fila. Quella multata con metodi tradizionali è passata da 10.996 casi a 16.369 ((+48,9%) mentre quella sanzionata grazie al ricorso ai dispositivi Street Control montati sulle auto di pattuglia è cresciuta del 32,3, da 1.948 casi a 2.578.

STATE LONTANI DALLE PISTE CICLABILI – La sanzione che però registra gli incrementi maggiori resta però quella per la sosta abusiva sulle piste ciclabili: le multe sono schizzate a un +662%, da 208 a 1.585. Tuttavia, un aumento così esponenziale probabilmente non significa che gli automobilisti milanesi siano divenuti improvvisamente più intolleranti rispetto ai diritti dei ciclisti. Piuttosto, è assai probabile che in questo caso siano gli agenti a essere diventati assai più fiscali e abbiano cominciato a sanzionare in gran numero un’abitudine riguardo alla quale prima chiudevano spesso un occhio. In ogni caso, l’assessore Granelli ha tenuto a sottolineare che il rinnovato vigore nell’usare il blocchetto delle contravvenzioni “non è dovuto a un accanimento contro gli automobilisti, ma è un chiaro messaggio a chi non rispetta le regole. La sicurezza di tutti e, ancora di più, la tutela degli utenti della strada meno protetti di altri, per esempio invalidi, pedoni e ciclisti, è una priorità di questa amministrazione. Continueremo a sanzionare i comportamenti pericolosi. Saremo contenti quando, a fronte della continuità del nostro impegno, le multe diminuiranno e le strade saranno più sicure”.

Fonte: www.sicurauto.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *