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A Catania mancano circa 900 vigili urbani

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All’appello mancano circa 900 vigili urbani. Quelli in servizio, cioè 450 poliziotti municipali suddivisi tra agenti su strada e amministrativi, circa la metà rispetto al 1990, non bastano più. E come potrebbero bastare per una metropoli come Catania, dove aumentano traffico e richiesta di servizi? Inoltre, c’è poca sicurezza nei luoghi di lavoro, mancata programmazione dei turni e del lavoro stesso, e persino incertezza degli stipendi, visto che ad oggi non sono ancora arrivati gli stipendi (la scadenza prevista era il 25 aprile). E così stamattina, la Funzione pubblica ha deciso di mettere nero su bianco le richieste più urgenti all’amministrazione comunale e allo stesso comandante del Corpo.

 

Ad intervenire è stato il segretario generale della FP Cgil Gaetano Agliozzo, che ha parlato di “evidente carenza di personale, eccessivo autoritarismo individuale su cui vene basata l’organizzazione stessa del Corpo dei vigili urbani, difficoltà relazionali in cui versa la trattativa decentrata, innumerevoli sanzioni disciplinari spesso vuoti di contenuti o prive di reale fondamento, e soprattutto, indisponibilità del dirigente del Corpo alla pianificazione mediante concertazione delle varie problematiche presenti all’interno della Direzione e relative al personale”. Insieme a lui, anche i componenti di segreteria Gaetano Algozzino, Gaetano Celano, Santo Nicotra, Melina Gialli e Maurizio Gambera. Quest’ultimo, ad esempio, è l’ispettore che si è ritrovato il parabrezza della sua auto personale parcheggiata dentro la rimessa del Corpo. Colpa di un sasso “volato” dall’esterno.

 

Un sasso che avrebbe potuto colpire chiunque e che gli è costato una riparazione di parecchie centinaia di euro. “In ballo c’è la concreta applicazione del decreto 81/08 che regola la sicurezza nei luoghi dove si lavora, ma noi pendiamo anche alla tutela della salute in genere. Perché, ad esempio, le visite per chi lavora nel Corpo vengono fatte solo a chi ha già una patologia dimenticando gli altri? Dove va a finire, dunque, la vera prevenzione?” Santo Nicotra sottolinea che i vigili catanesi” non possono programmare la loro vita lavorativa e privata, poiché vengono a conoscenza dei turni solo nel pomeriggio dopo le 14, previa telefonata. Senza programmazione è ovvio che il servizio cala notevolmente di qualità…”. La Fp Cgil racconta anche di dieci amministrativi trasferiti nel Corpo, e formati ( e trasformati) come dei veri e propri poliziotti municipali. Peccato che non sono adibiti a funzioni su strada, luogo “caldo” dove serve più personale. Melina Gialli, ad esempio, spiega come le assunzioni siano bloccate da troppi anni: “Dal 1990 nessun concorso esitato, ma neppure nessuna progressione verticale. C’è un comandante e poi c’è la base.

 

E i gradi intermedi? Siamo nati come agenti, ma molti di noi avrebbero la possibilità di salire di grado, e invece tutto è bloccato”. C’è poi il problema delle sanzioni disciplinari che, secondo il sindacato, sarebbero applicate “in maniera unilaterale, intimidatoria e vessatoria, e sembrano rasentare una rispondenza fedele alle normative comportamentali previste. A tali sanzioni, che presuppongono un rispetto estremo dei regolamenti e quindi dei doveri dei lavoratori, non corrisponde però il rispetto altrettanto pedissequo dei più elementari diritti degli stessi lavoratori. In alcune Direzioni, addirittura, anziché procedere nei confronti del dirigente inadempiente, si procede contro i lavoratori i quali sconoscono il codice disciplinare”. Ma anche degli orari di lavoro, “che -spiega Celano- ai sensi del contratto nazionale dovrebbe essere ridotto da 36 a 35 ore, e delle mancate risposte alle richieste effettuate dalla direzione”. In più, un ufficio fondamentale come l’UTU (Ufficio urbano del traffico), sottolinea Algozzino, ” si vede degradare da Direzione a servizio ordinario, sottoposto alla Direzione generale, quando la norma prevede che a ordinarlo ci sia un ingegnere specializzato. In più, la Filt Cgil segnala che il Corpo è funestato da una serie di svantaggi di non poco conto”.

 

Fonte: www.cataniaoggi.com

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6 thoughts on “A Catania mancano circa 900 vigili urbani

  1. vorrei sepere se uscira’ a breve un concorso per la polizia locale,sono doplomato geometra,sono nato a catania il 02/09/1966 sposato con 2 figlie, c’e’ limite di eta’ per partecipare al concorso?

    TITOLI: DIPLOMA DI GEOMETRA, ATTESTATO STEWARD(ORDINE PUBBLICO ALLO STADIO), ATTESTATO DI LINGUA INGLESE CONSEGUITO IN INGHILTERRA, CERTIFICATO DI UN CORSO SALVATAGGIO NATANTI, MILITARE ESPLETATO NEL 1988 RICHIAMATO NEL 1990 PER UN CAMPO.
    GRAZIE PER UNA VOSTRA RISPOSTA.

  2. Salve vorrei sapere se ci sono dei concorsi per polizia locale.La mia data di nascita è 18/09/1991

    Titolo di studio: Diploma termotecnico, presso scuola superiore ARCHIMEDE

  3. Salve, vorrei sapere se posso inoltrare la domanda per nuovi concorsi polizia locale di catania, sono sposato ho figli , sono diplomato , certificato porta d’armi per istituto di vigilanza , attestato ifoap , attestato antiriciclaggio ecc.. ecc.. , servizio di leva assolto nel 1995 , la mia data di nascita e 06/11/1976.

    vi ringrazio anticipatamente, certi di una vostra comunicazione.

    cordiali saluti
    Giovanni Fazio.

  4. buon pomeriggio mi chiamo pintaldi giuseppe sono nato a catania il 02/09/1966, vorrei sapere se ci sono limiti di eta’ per partecipare ai concorsi, se si quali. grazie

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