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Roma – Tagliati i controlli dei vigili sugli autobus. Allarme presidi: gite scolastiche a rischio

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I rilievi saranno solo a campione e l’onere ricadrà sulle scuole che chiedono le fotocopie dei documenti. Le famiglie preoccupate: i costi sono aumentati ma la sicurezza non è più assicurata.

 

Per le scolaresche, le famiglie e i presidi erano sinonimo di sicurezza. Ma da ora in poi i controlli preventivi dei vigili sugli autobus in partenza per le gite scolastiche non saranno più assicurati. A informarne l’ufficio scolastico provinciale e gli istituti capitolini è stato lo stesso Comando generale dei vigili urbani con una nota del 5 aprile scorso, in cui si informa che “il personale del corpo non può più garantire controlli sistematici sui pullman impiegati in gite scolastiche”, soprattutto nei mesi primaverili, periodo “caldo” per i viaggi di istruzione, in cui le richieste piovono frequenti da ogni parte della città, ma “il corpo ha l’esigenza di un maggior impiego del personale disponibile per assicurare gli ordinari servizi istituzionali”.

 

I vigili, precisa la nota, “assicureranno comunque, nell’ambito degli ordinari servizi di polizia stradale, controlli a campione sui pullman”. E, c’è da dire, stanno facendo tutto il possibile per accogliere le richieste che arrivano dalle scuole, nonostante non esista alcun obbligo di legge che li vincoli a tale servizio. Anche perché, come specifica la nota, “l’onere del controllo dell’idoneità per il veicolo utilizzato ricade sulle istituzioni scolastiche”, che sono tenute a richiedere all’agenzia di viaggio o alla ditta che fornisce i bus “le fotocopie dei documenti di circolazione del mezzoe di quelli di guida del conducente”, ma una cosa sono i documenti  –  dicono presidi e famiglie –  un’altra è l’occhio vigile di chi ha una lunga esperienza e competenza.

 

“Siamo molto preoccupati, come del resto i genitori  –  ammette Rosalia Zene, dirigente dell’istituto comprensivo Via Latina 303  –  Nonostante le garanzie chieste alle ditte, in passato era accaduto che i vigili non avessero fatto partire i bus all’ultimo minuto, perché avevano riscontrato problemi nei mezzi o il mancato rispetto del necessario riposo fra un turno e l’altro degli autisti. Quindi quel controllo era utilissimo”.

 

“L’intervento preventivo dei vigili ci faceva sentire più sicuri” conferma anche Lucia Carletti, preside del 75° circolo didattico dell’Eur. Tanto è vero  nota Giuseppe Fusacchia, dirigente dell’Alfieri  che “era stato introdotto tempo fa come pratica diffusa proprio su richiesta delle scuole, dopo il verificarsi di una serie di incidenti”. “In alcuni municipi  –  spiega Fusacchia  –  per facilitare il lavoro dei vigili, costretti altrimenti a viaggiare di scuola in scuola, sono stati scelti dei punti di raccolta per tutti i bus, ma accade che le ditte aumentino per questo il costo del servizio perché i pullman devono partire prima”. Meglio spendere qualche euro in più  –  ragionano però i genitori  –  a fronte di una maggiore sicurezza, che rischiare che qualcosa vada storto durante il viaggio.

 

“Al momento  –  sostengono i presidi  –  non c’è pericolo che le gite saltino per questo motivo, ma certo è un ostacolo in più al loro sereno svolgimento, che si somma alle difficoltà economiche e all’indisponibilità di molti docenti, che devono sobbarcarsi grandissime responsabilità senza alcun incentivo. Tutte ragioni che hanno contribuito al drastico calo dei viaggi di istruzione negli ultimi anni”.

 

Fonte: roma.repubblica.it

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