Questo articolo è stato letto 0 volte

I consigli dell’Asaps per le gite scolastiche

Torna alla ribalta dopo il tragico incidente sulla A13 il problema sicurezza di pullman. Ecco un vademecum per non sbagliare.

Dopo il drammatico incidente sulla A13 con numerose vittime e dopo la notizia che la Polizia Municipale di molte città non effettuano più controlli preventivi sui pullman dei viaggi turistici o delle gite scolastiche, come regolarsi? Sul tema arriva in soccorso l’Asaps, associazione amici polizia stradale che ha stilato un vero e proprio vademecum, facile da mettere in pratica. Eccolo.

    • Affidarsi sempre a ditte serie e conosciute.
    • Un prezzo molto più basso delle tariffe normali può essere indice di scarsa professionalità e di basso livello di affidamento;
    • L’organizzatore pretenda che per i viaggi lunghi il conducente (o i conducenti) abbia riposato il numero di ore previsto.
Soprattutto pretenda che per i viaggi che iniziano all’alba, il conducente non sia tornato la sera prima, o addirittura la notte stessa da un precedente viaggio.
    • Verificare che il veicolo sia stato sottoposto alla prevista revisione.
    • Verificare che sia adeguatamente munito di pneumatici regolari nel battistrada.
    • Verificare che per i viaggi in periodo invernale e quelli destinati a raggiungere località di montagna, il mezzo sia munito di catene o pneumatici da neve.
    • Pretendere nel modo più assoluto che il conducente non beva alcolici durante il periodo del viaggio e nelle soste durante la consumazione dei pasti. Qualora risulti che ha bevuto rifiutarsi assolutamente di riprendere l’itinerario.
    • Accertare che il conducente non superi le ore previste di guida. Normalmente 9 al giorno con periodi che non superino le 4 ore e mezza.

Il capo del gruppo e gli organizzatori si facciano indicare sempre il numero telefonico dell’impresa con la quale il viaggio è stato organizzato e possibilmente il numero di cellulare di uno dei responsabili, per segnalare qualsiasi anomalia anche durante il viaggio.

Fonte: www.repubblica.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *