Questo articolo è stato letto 4 volte

Roma – Tangenti ai vigili, il vicecomandante «Mai chiesti soldi a Bernabei»

vigili_roma

Merosi: lo incontrai con Giuliani, nessuna pressione

 

Nuova giornata di interrogatori per l’inchiesta sulle presunte mazzette ai vigili urbani. Dopo aver ascoltato, due giorni fa, i fratelli Bernabei, ieri il pm Laura Condemi ha sentito altri due testimoni: la vigilessa AniaVarini e il vicecomandante del primo gruppo, Ornello Merosi. Entrato negli uffici della Procura alle 17,30, il vicecomandante è stato interrogato per quasi tre ore. Il pm aveva deciso di ascoltarlo dopo che i fratelli Bernabei avevano spiegato di non essere certi sul ruolo di Spartaco Pierotti, uno dei vigili indagati.
Secondo il primo racconto dei due commercianti, infatti, l’agente sarebbe stato presente quando il collega Giancarlo Vicari venne chiamato dal comandante Giuliani per dare spiegazioni. Ma, poi, avrebbero chiarito al magistrato che si era trattato di un equivoco. E così, ieri, la procura ha voluto ascoltare anche Merosi che, il giorno del colloquio tra i due indagati e il comandante, sarebbe stato scambiato per Pierotti.

«È tutto a posto, abbiamo fatto chiarezza – ha dichiarato il vicecomandante appena uscito dalla stanza del pm – Questa storia è solo fumo e niente arrosto. Conosco i miei colleghi coinvolti e posso giurare che sono delle brave persone». Merosi assicura di aver incontrato i Bernabei solo in quella occasione: «Non so niente dei presunti pagamenti – ha spiegato ai pm – ho visto Silvio Bernabei solo in quella occasione, prima non sapevo neppure chi fossero».
Era cominciato tutto il 21 giugno dello scorso anno quando Silvio Bernabei, accompagnato da Claudio Mancini e da sua madre, si era recato dal comandante Angelo Giuliani per esporre il suo problema. Sosteneva il commerciante che, la settimana precedente, negli uffici della società di famiglia, la PiùBlu, si erano presentati due vigili parlando alla segretaria degli imprenditori, Marianna Nassisi, di un esposto, firmato da Claudio Mancini, riguardante dei presunti abusi edilizi a loro carico.

 

Bernabei diceva anche che si trattava presumibilmente di Vicari e Pierotti. Davanti a Giuliani, Mancini aveva smentito tutto. «In quella sede venne chiarito – sottolinea il Tribunale del riesame nella motivazione con cui respinge la scarcerazione degli indagati – non solo che non esisteva agli atti alcun dettagliato esposto (essendovi solo una stringata segnalazione telefonica), ma anche che quest’ultima doveva essere ritenuta fittizia posto che il Mancini ne disconobbe radicalmente la paternità». A quel punto il comandante avrebbe convocato i due vigili che avevano firmato l’accesso alla PiùBlu. Arrivarono gli agenti che Silvio Bernabei pensó fossero Vicari e Pierotti. Dei due vigili aveva parlato la sua segretaria, perché lui non li aveva mai visti. In realtà, però, successivamente i Bernabei hanno voluto chiarire l’equivoco: la persona che il 21 giugno si presentò da Giuliani era Merosi e non Pierotti.

 

Fonte: www.ilmessaggero.it

Fonte:

3 thoughts on “Roma – Tangenti ai vigili, il vicecomandante «Mai chiesti soldi a Bernabei»

  1. Intanto, però, “Il Messaggero” ha pubblicato che Silvio Bernabei parrebbe non essere nuovo ad elargire sontuose regali in cambio di favori.
    Silvio Bernabei è stato condannato per corruzione con sentenza ormai definitiva in quanto avrebbe dato in due tranche dei soldi a dei finanzieri che stavano esaminando i conti della sua società, la Bernabei Liquori.
    Addirittura, avrebbe fatto trovar loro parte dei soldi in un cassetto, come, appunto,un regalo.

  2. Qualcuno chiarirà mai il perchè i Signori Bernabei hanno scatenato questo allarme sociale assurdo, asserendo l’esistenza di un improbabile racket delle licenze e di una cupola che controllerebbe la Capitale? Siamo di fronte ad accuse inverosimili che delineerebbero un quadro degno della Chicago gangsteristica degli anni ’30. Secondo la ricostruzione di questi Signori l’intero corpo dei Vigili controllerebbe Roma, deciderebbe a chi rilasciare le licenze ecc.
    Una mega organizzazione criminale composta da migliaia di individui!!
    Si chiariranno mai i motivi che hanno portato i Bernabei a fare assurde asserzioni di tal genere?

    • Le divise, purtroppo, hanno dei poteri assurdi, ne sò qualcosa, Vigili e Polizia di Stato, la Finanza non ci credo,se La Magistratura veramente indagasse, allora le cose cambierebbero,ma purtroppo pure lì la corruzione è disumana, la legge è solo per i poveri i ricchi, vanno avanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *