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Patente ritirata: maxi-multa a chi guida lo stesso

Chi, dopo aver subìto il ritiro della patente, si mette al volante, rischia una sanzione di minimo 1.886 euro: lo ha confermato la Cassazione.
Guidare nonostante il ritiro della patente costa carissimo: una super multa, la revoca della licenza, il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi. Lo ha sancito la Cassazione che, con la sentenza numero 7032 del 12 aprile 2012, depositata il 9 maggio.

IL CODICE – L’articolo 218 del Codice della strada è chiaro: “Chiunque, durante il periodo di sospensione della validità della patente, circola abusivamente, anche avvalendosi del permesso di guida in violazione dei limiti previsti dall’ordinanza del Prefetto con cui il permesso è stato concesso, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.886 a euro 7.546. Si applicano le sanzioni accessorie della revoca della patente e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi”.

OCCHIO ALLA DIFFERENZA – Qui non parliamo di chi guida avendo dimenticato la patente a casa; ma di chi fa il furbetto, mettendosi al volante dopo aver subìto il ritiro della patente (da parte delle Forze dell’ordine, in attesa poi della sospensione del Prefetto) per aver commesso una grave infrazione. Gli ermellini hanno infatti respinto il ricorso di un automobilista al quale era stata ritirata la patente dalla Polizia perché trovato in stato di ebbrezza. È la seconda sconfitta per il guidatore: già il Tribunale di Catania gli aveva detto no.

PALLA AL PREFETTO – La Cassazione ha aggiunto che, dopo il ritiro della patente, se entro 15 giorni non vi è l’emissione del provvedimento prefettizio, il trasgressore può richiedere la restituzione. Ma, se la richiesta non è stata fatta, e l’automobilista è stato sorpreso a guidare, ecco la multa.

Fonte: www.sicurauto.it

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