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Forlì – Degrado al Chiostro: perquisita sede polizia municipale

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Carabinieri al comando dei vigili con un provvedimento firmato dalla Procura per “esibizione atti” per capire se si è fatta rispettare l’ordinanza contro i bivacchi.

 

FORLI’ – Perquisizione nella sede del comando della Polizia municipale. Ieri mattina attorno alle 8 alcuni uomini dell’Arma del Nucleo Operativo Radiomobile si sono presentati negli uffici dei vigili urbani di Corso della Repubblica con un provvedimento di “esibizione di atti” firmato dall’autorità giudiziaria che sta indagando sui danneggiamenti e sul degrado del Chiostro di San Mercuriale. In particolare, i carabinieri guidati dal capitano Cristiano Marella, erano interessati all’archivio dei dati per verificare quanti interventi sono stati fatti e quante sanzioni sono state elevate negli ultimi tre anni nell’area del Chiostro.

La Procura della Repubblica di Forlì, molto probabilmente, è convinta che si sia fatto ben poco per controllare e arginare il fenomeno di degrado che ultimamente, come sostenuto dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici e ambientali di Ravenna, ha seriamente danneggiato lo storico edificio.
Il Sostituto Procuratore Alessandro Mancini che ha dato il via a questa operazione anti-degrado, venerdì scorso aveva disposto la chiusura dell’area per dar modo a carabinieri del Nucleo operativo e Squadra mobile diretta da Claudio Cagnini di cercare le prove dei danni. E se dall’acquisizione di atti di ieri mattina portata a termine dopo diverse ore dal comando dai carabinieri, risulterà che non vi sono stati interventi o ve ne sono stati pochissimi, potrebbero scattare le denunce per omissione d’atti ufficio da parte della polizia municipale che ha il compito di far rispettare il regolamento di Polizia urbana del Comune di Forlì che all’articolo 19 vieta i bivacchi, gli imbrattamenti e tutto ciò che è contro il decoro della città.

 

Nel registro degli indagati, quindi, potrebbe finirci sia il comandante dei vigili urbani attuale che il predecessore, ma pure il sindaco Roberto Balzani. E l’amministrazione comunale, già venerdì, giornata del blitz al Chiostro, era corso ai ripari con un comunicato dove faceva sapere che da tempo c’era un impegno costante per riqualificare lo spazio importante e centrale per la vita della città, anche in collaborazione con il parroco di San Mercuriale, don Enrico Casadio. Poi il Comune, nel comunicato diramato alla stampa,  aveva steso una lista di progetti fra i quali anche quello in via di definizione di  installare un impianto che trasmettesse addirittura la musica classica.

 

Ora la Procura di Forlì con il procuratore Sergio Sottani e Alessandro Mancini attendono l’esito che scaturirà dalla documentazione acquisita ieri mattina al comando per valutare se si sono configurati dei reati e a carico di chi. Di certo la Procura della Repubblica è intenzionata ad andare avanti per ripulire un sito importante da restituire ai cittadini e ai turisti e non da lasciare in mano a vandali e spacciatori.

 

Fonte: www.romagnanoi.it

 

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