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Assolto ex vigile di Chiavari

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Chiavari – Assolto dal reato di concussione, condannato a quattro mesi per quello di falso ideologico in atto pubblico. Si chiude così quella che, utilizzando le parole del protagonista, «è una storia grottesca, nata e proseguita in un modo assurdo». Antonino Malaspina, ex agente della polizia municipale di Chiavari, si toglie il primo sassolino di una vicenda per lui dolorosa e non ancora conclusa visto l’esito negativo di uno dei due capi di imputazione.

 

È una storia davvero singolare, quella del 36enne chiavarese, per anni vigile urbano (non solo a Chiavari) e ora socio della pizzeria gestita dalla moglie: partita da una lettera anonima giunta in Procura nel 2009, ha scandagliato rapporti delicati tra l’imputato e un ex dipendente del locale, e umori e legami non idilliaci vissuti all’interno della Municipale chiavarese.

 

I capi di imputazione, nati dopo l’indagine scaturita dalla missiva, erano dunque due: anzitutto la concussione, articolo 317 del codice penale, «perché abusando della qualità e dei poteri di agente, minacciando Giommaria Mannone, dipendente della pizzeria, dicendogli di stare attento a quel che faceva perchè gli avrebbe tolto la patente lo costringeva a omettere le irregolarità del contratto di lavoro». E poi il falso ideologico in atto pubblico, articolo 483: perché nelle dichiarazioni presentate in altri Comuni per essere assunto nella polizia locale «dichiarava di non avere altri rapporti di lavoro pubblico o privato», mentre invece, ha sostenuto il pm Paola Crispo (che ha chiesto la condanna a un anno e mezzo) e ha accolto il gup Mauro Amisano nell’udienza di ieri celebrata col rito abbreviato, l’essere socio della pizzeria non glielo permetterebbe.

Fonte:  www.ilsecoloxix.it

 

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