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Pavia – «Polizia locale, presto la riforma». La Cancellieri ascolta i sindaci

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Incontro a porte chiuse con 28 amministratori che chiedono più risorse per la sicurezza «Vogliamo i manganelli per i vigili e l’accesso alle banche dati della polizia per garantire l’ordine»

 

PAVIA. Nessuna promessa su risorse in più sulla polizia locale e la sicurezza urbana, ma per il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri un confronto serrato con gli amministratori pubblici di mezza Italia al Mezzabarba, a porte rigorosamente chiuse. E un annuncio: «La riforma della polizia locale sarà pronta entro fine anno». Un modo per rispondere ai circa trenta sindaci e assessori che ieri mattina hanno messo sul piatto le difficoltà nel gestire degrado, sicurezza urbana e criminalità. Ma si è parlato anche di allarme terrorismo (vedi altro servizio a pagina 2) e di strategie per l’emergenza profughi, ancora in corso.

 

Cancellieri è arrivata alle 9.30 e ha visitato la sala operativa dell’impianto di videosorveglianza, il “Grande fratello” che dalla sede della polizia locale con cento occhi elettronici sorveglia la città, finanziata dal ministero dell’Interno ai tempi di Roberto Maroni. C’erano il prefetto Giuseppa Strano, il questore Luigi De Matteo, il presidente della Provincia Daniele Bosone, il procuratore Gustavo Cioppa e gli assessori Marco Galandra e Francesco Brendolise.

 

Poi i sindaci hanno esposto le difficoltà nel garantire la sicurezza con poche risorse umane e finanziarie e carenze normative: «Abbiamo sollecitato il ministro sulla necessità per la polizia locale di poter accedere alle banche dati della questura – ha spiegato Cattaneo – in questo modo le telecamere potrebbero non solo controllare le infrazioni del codice della strada, ma capire se ci sono auto rubate, se appartengono a latitanti o pregiudicati: uno strumento potentissimo». Marco Facchinotti, sindaco leghista di Mortara (il vicesindaco pavese del Carroccio Gianmarco Centinaio ha invece disertato volutamente) ha portato avanti la questione dei distanziatori, i manganelli: «Noi chiediamo che i vigili possano utilizzarli per difendersi, evitando l’uso di altre armi: si trovano sempre più spesso in situazioni difficili, con la necessità di tenere lontane persone dedite all’alcol». Tra i pavesi c’erano anche amministratori di Cava Manara, San Martino, Casorate Primo e Stradella. Il ministro ha parlato anche di come la sicurezza percepita sia più bassa di quella reale: «È così anche a Pavia – ha aggiunto il comandante Giurato – i reati come furti e scippi sono in calo. Necessario non abbassare la guardia, anche sulla movida». Che per il sindaco di Padova, Flavio Zanonato, è una delle questioni di sicurezza urbana che i sindaci devono affrontare: «Su graffitari, movida, sporcizia, vandalismi s la polizia locale è chiamata a intervenire sempre più spesso – ha spiegato – ma vanno distinte dai fenomeni criminali come lo spaccio, il racket della prostituzione, l’allarme terrorismo di cui occorre occuparsi d’intesa con tutte le altre forze dell’ordine».

 

Fonte:  laprovinciapavese.gelocal.it

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One thought on “Pavia – «Polizia locale, presto la riforma». La Cancellieri ascolta i sindaci

  1. Il DDL Saia-Barbolini è scomparso, non si sa che fine abbia fatto, credo che l’equiparazione in termini previdenziali alle forze dell’ordine dello stato, l’accesso alla banca dati e l’uso di sfollagente e spray a getto balistico, siano oramai una pura utopia! E il fatto che ci siano due vbersioni da discutere, la A e la B, non aiuta di certo l’approvazione di questa riforma!

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