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Imola – «Usare bene i soldi delle multe»

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DIVIETI di sosta, limiti di velocità superati, guida con il cellulare e chi più ne ha più ne metta. Agli imolesi nel 2011 le violazioni al Codice della Strada sono costate tre milioni, 280mila e 726 euro. In pratica, con un leggero margine di approssimazione (certo, non tutte le multe sono state staccate nei confronti di residenti in città, ma ci saranno pure imolesi che le infrazioni le hanno compiute in altri comuni), si potrebbe dire che lo scorso anno sotto l’Orologio ogni famiglia ha speso in media 108 euro solo per le contravvenzioni. Visti i tempi, una voce tutt’altro che secondaria nel bilancio domestico.
«UNA VERA e propria tassa in più – la definisce il consigliere Giuseppe Palazzolo (Per Imola) – che i cittadini pagano senza capire dove vanno a finire i soldi. E questo li fa arrabbiare». Secondo l’articolo 208 del Codice della Strada, infatti, la metà di quanto incassato con le multe è vincolato e deve essere reinvestito per favorire la sicurezza stradale a 360 gradi. Cosa che il Comune di Imola fa, ma sulla quale il civico avanza alcune obiezioni. Innanzitutto una parte «non inferiore a un quarto della quota» – recita il Cds – bisogna destinarla a interventi di «sostituzione, ammodernamento e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente». E per questa voce l’amministrazione ha previsto 169mila e 606 euro (meno di quarto, quindi) per ‘Illuminazione pubblica e servizi connessi’. «Ma la legge non nomina l’illuminazione – avverte Palazzolo – ed essendo entrate straordinarie non si può mettere lì una spesa che bisogna fare sempre».
ALTRA VOCE prevista dal Codice, il ‘Potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni attraverso l’acquisto di automezzi e attrezzature’. E qui il Comune ha speso 493mila euro: 381 per l’ammortamento degli autovelox fissi e 112 per quello degli strumenti di controllo dei semafori. Infine, le ultime voci sul miglioramento della sicurezza attraverso la manutenzione delle carreggiate (868mila e 180 euro previsti, la quota più cospicua), la tutela di bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti (oltre 62mila e 200 euro) e i corsi di educazione stradale nelle scuole. E su questi nel 2011 il Comune ha investito 8.792 euro e, come recita una nota dell’amministrazione, ha previsto anche per quest’anno uno stanziamento ad hoc nel bilancio già approvato. Nonostante questo, però, gli operatori della Municipale hanno deciso di sospendere le lezioni. «Ma a questo punto bisogna farle – conclude Palazzolo –. Perché i soldi ci sono e la legge lo dice. Non togliamo una cosa tanto importante ai ragazzi imolesi».

Fonte: www.ilrestodelcarlino.it

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