Questo articolo è stato letto 0 volte

Sms alla guida in Usa è strage cinquemila morti l’anno

Inviare sms alla guida solo negli Usa uccide 5mila persone l’anno. Secondo uno studio della National Highway Traffic Safety Administration americana, la combinazione letale si ha se a maneggiare il telefonino sono gli adolescenti. In particolare, tra quelli al di sotto dei 20 anni che ogni anno perdono la vita sulle strade, il 16 per cento ha commesso l’incidente per distrazione, e si tratta della proporzione più alta rispetto a ogni altro gruppo di età.

Fra le varie tipologie di distrazione, dal parlare con il passeggero al cambiare la stazione radio, inviare messaggi col cellulare è una delle più pericolose e una ricerca del 2009 su veicoli di grossa cilindrata ha rivelato che gli sms aumentano di 23 volte il rischio di incidenti. “Chi invia messaggi – spiega David Hosansky, autore del report “Distracted Driving: Should Driver Texting and Cellphone Use Be Banned?” (“Guida distratta: l’invio di sms e l’uso del telefonino dovrebbero essere vietati?”) – distoglie gli occhi dalla strada per circa 4,6 secondi. Che, a una velocità media di 50 km l’ora, significa a percorrere la lunghezza di un campo da calcio senza guardare”.

Secondo gli esperti, parlare al telefonino mentre si guida è molto più distraente che parlare col passeggero perché richiede più risorse cognitive, costringendo anche a creare un’immagine mentale della persona che sta all’altro capo della conversazione. Sebbene molte persone siano convinte di poter tranquillamente guidare e al tempo stesso parlare,

gli studiosi, nel corso delle simulazioni di guida così come in situazioni reali su strada, hanno sempre notato che parlare al telefono interferisce con l’autonomia del guidatore e, secondo una ricerca del Transport Research Laboratory inglese, è anche più rischioso che guidare sotto l’effetto di alcool e droghe. I tempi di reazione in caso di possibile impatto si riducono del 35 per cento, percentuale quasi tre volte superiore a quella relativa a chi si mette alla guida ubriaco (12) o dopo aver fumato droga (21). Chi spedisce o scrive messaggini mentre guida ha inoltre il 91 per cento di possibilità di sbandare con l’auto, contro il 35 dei consumatori di cannabis, e anche la capacità di mantenere una distanza di sicurezza subisce un crollo vertiginoso se il guidatore è impegnato a “giocare” con il cellulare.

Un sondaggio della Harris Poll di qualche mese fa ha rivelato però che il 59 per cento dei guidatori adulti parla spesso al telefono mentre guida e che il 37 per cento invia abitualmente messaggi. Al momento, negli Usa, dieci Stati e il Distretto della Columbia hanno bandito l’uso del telefonino alla guida, mentre altri ne proibiscono l’uso solo ai minorenni e agli autisti degli autobus scolastici. “Ma le distrazioni non iniziano e non finiscono con i cellulari – spiega Hosansky – Le compagnie produttrici di auto stanno equipaggiando le vetture con tecnologie sempre più sofisticate: loro dicono che queste apparecchiature sono state progettate all’insegna della sicurezza, ma a nostro parere queste introduzioni non fanno che mettere ulteriormente a rischio la sicurezza su strada”.

L’Italia, dal 7 marzo 2012 ha ridotto le categorie di conducenti che possono guidare con il telefonino. A prevederlo è la legge nr. 11/2012 del 12 febbraio, che ha modificato l’articolo 173 del Codice della strada rimuovendo il periodo “… nonché i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi”. Le uniche categorie di guidatori alle quali è concesso utilizzare un cellulare mentre sono alla guida rimangono perciò le forze dell’ordine e di soccorso (art. 138 comma 11 del codice delal strada). Per i trasgressori, le sanzioni amministrative pecuniuarie vanno da 152 a 608 euro, più la decurtazione di cinque punti dalla patente e la sospensione della patente da uno a tre mesi se la stessa violazione viene commessa una seconda volta nel biennio.

Fonte: www.repubblica.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *