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Codice della strada, tre novità

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Quell’eterno cantiere che si chiama Codice della strada propone altre tre novità: è quanto emerso dal Consiglio dei ministri tenutosi lo scorso 25 maggio.

PASS DISABILI – Per cominciare, il Governo ha approvato in via definitiva (su proposta del ministro dei Trasporti), un provvedimento di modifica del Regolamento del Codice della strada, prevedendo l’adozione di un modello unico di pass per i disabili conforme al modello comunitario (vedi foto). Si dovrà garantire la riservatezza degli interessati. Era ora che l’Italia si adeguasse, per avere facilitazioni anche in altri Paesi dell’Unione europea.

“LIBRETTO” DI CIRCOLAZIONE – È stato approvato in via definitiva, acquisito il parere favorevole del Consiglio di Stato, uno schema di regolamento che prevede l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione nel caso di utilizzo del veicolo per periodi superiori a 30 giorni da parte di soggetti diversi dai proprietari. L’obiettivo è chiaro: si rende più efficace l’applicazione delle sanzioni a carico dei soggetti che sono in concreto i veri responsabili delle infrazioni. In concreto, se Tizio dà a Caio l’auto in uso per più di 30 giorni, questo va segnalato sul “libretto”: se un autovelox o un altro apparecchio “pizzica” la vettura mentre infrange il Codice della strada, sarà Caio responsabile della violazione, con possibili conseguenze anche per la sua patente. Anche in questo caso, una norma condivisibile, per combattere i “furbetti” che commettono infrazioni alla guida di macchine altrui.



TARGHE DEI RIMORCHI – Ulteriori disposizioni riguardano l’abolizione della targa ripetitrice per i rimorchi, che d’ora in poi saranno soggetti alla targatura ordinaria prevista per tutti gli altri veicoli. Addio alla targa ripetitrice per autotreni, autoarticolati e roulotte. Fra qualche mese, i rimorchi dovranno avere una propria targa, come le auto. Ovviamente, la regola riguarda solo i mezzi di nuova immatricolazione; chi ne ha già, volendo potrà chiedere la reimmatricolazione con la targa tipo auto (ma a pagamento). Occhio, per i piccoli carrelli appendice non cambia niente. Difficile dare un giudizio su questa norma: se si semplifica la burocrazia, è però anche vero che – con un’unica targa – le Forze dell’ordine riusciranno a identificare solo l’intestatario del rimorchio, e non il proprietario della motrice, che può essere diverso.



Fonte: www.sicurauto.it

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