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Piacenza – Da oggi anche il test antidroga per chi guida l’auto

Da oggi anche il test antidroga per chi guida l’auto

Oltre a chi guida in stato di ebbrezza, da oggi è messo in guardia anche chi conduce un veicolo dopo aver assunto sostanze stupefacenti. La polizia stradale di Piacenza infatti ha iniziato un nuovo servizio, ancora in fase sperimentale, utilizzando un test rapido che consente, in maniera non invasiva, di sottoporre il guidatore a uno screening immediato per quanto riguarda la presenza di stupefacenti nel sangue. Esattamente come avviene, già da anni, per la guida in stato di ebbrezza grazie all’impiego del precursore prima, e dell’etilometro in una seconda fase. Nella notte di domenica 10 giugno, la polizia stradale ha quindi effettuato diversi servizi su alcune delle principali vie della città, con la collaborazione della Guardia di finanza e dell’Anpas.I posti di controllo sono stati effettuati su alcune delle strade di maggiore traffico all’orario di uscita dalle discoteche e di chiusura dei locali notturni, impiegando mezzi e uomini fino all’alba.

Il servizio, oltre che da tre pattuglie della Polsrada di Piacenza con la comandante Mabj Bosco, ha visto la collaborazione dell’unità cinofila antidroga della Guardia di finanza di Piacenza, il pastore tedesco Papet insieme al suo conduttore. A supportare il servizio, anche un’ambulanza dell’Anpas di Piacenza con personale medico e volontario, coordinato da Paolo Rebecchi di Anpas. Inoltre era presente anche un infermiere della Polizia di Stato in servizio alla scuola allievi agenti di viale Malta.Il bilancio è di una decina di patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza e di una denuncia per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (con ritiro della patente) come previsto dall’articolo 187 del Codice della strada. Una cinquantina le auto fermate ai posti di controllo.

«Quando vengono effettuati questi servizi – viene spiegato – il conducente viene inviato dagli agenti a soffiare dentro il precursore che, se dà esito positivo, permette poi la seconda prova con l’etilometro per certificare il tasso alcolemico nel sangue. Parallelamente, l’infermiere e il medico osservano la presenza di alcuni sintomi tipici di chi assume stupefacenti, dopodiché viene proposto di sottoporsi, a bordo dell’ambulanza, al tampone antidroga: un metodo non invasivo che rileva le tracce nella saliva e nel sudore. Nel caso il conducente non accetti di sottoporsi al test, che dura solo pochi minuti, questo vale come rifiuto e configura quindi la violazione dell’articolo del codice della strada con tutte le conseguenze: denuncia e ritiro della patente, oltre alla multa, alla decurtazione dei punti dalla patente e all’eventuale confisca dell’auto».

Fonte: www.ilpiacenza.it

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