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Autovelox, i vigili giocano a nascondino. Ma se c’è il cartello…

Gli automobilisti scrivono al Tirreno: «Sono trappole». La replica: «No, i controlli sono sempre segnalati»

Diciamo subito una cosa: chi rispetta i limiti di velocità e le regole della circolazione non deve temere proprio niente perché neanche la più perfida delle macchinette riuscirà a scucirgli quel pacchetto medio di 150 euro che costa una multa per eccesso di velocità. Data la premessa, ecco la questione sul tappeto: i vigili urbani giocano a nascondino con gli autovelox?

La polemica si è riaccesa dopo che sul Tirreno è apparsa la foto dell’automobile della polizia municipale di Crespina “nascosta” dietro un cartellone pubblicitario lungo la provinciale Cucigliana-Lorenzana, subito prima dell’incrocio che porta a Cenaia. «Lo fanno sempre anche a Firenze sui viali, fate qualcosa!», dice disperato via Facebook Attonino Attanasio da Firenze, a cui seguono un mare di segnalazioni analoghe: da Grosseto, Orbetello, Viareggio, Cecina, Bibbona, San Vincenzo.

Accuse respinte. «No, non è quella la nostra prassi, e lo dimostra il fatto che in quattro ore di controlli elettronici eleviamo al massimo quattro o cinque verbali», replica prontamente Thomas D’Addona, sindaco di Crespina, nel prendere le difese dei suoi vigili. «Anche quell’auto che sembra nascosta dietro un cartello sulla provinciale in realtà è ben visibile da altri punti della strada: è solo un fatto di prospettiva», aggiunge il sindaco.

Il rebus del cartello. Sì, tutto ruota attorno a quel cartello blu con la scritta bianca ”Rilevamento elettronico della velocità”, un avviso che, se presente, praticamente consente qualsiasi tipo di comportamento per il controllo della velocità.

Ma, complice il web, le accuse si moltiplicano ed una delle più dure riguarda infine i vigili di San Vincenzo, «abituati – dice via Facebook Daniele Provenzano – a piazzarsi da anni dopo il tunnel sulla superstrada». «La risposta è naturale – replica il comandante Mauro Cristiani – e cioè che non abbiamo alcuna ragione per nasconderci. Anzi, di cartelli ne mettiamo due: quello di legge ed un altro all’altezza della postazione vera e propria».

Fonte: iltirreno.gelocal.it

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