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Sistri (tracciabilità dei rifiuti): novità dal d.l. sviluppo. Articolo di A. Pierobon (La Gazzetta degli Enti Locali)

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Come abbiamo avuto modo di accennare in precedenti, occasioni (1), il d.l. “Misure urgenti per la crescita sostenibile”, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 15.6.2012, reca, all’art. 51 (2), varie novità circa il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri), in buona sintesi:

1. la sospensione del Sistri fino al 30.6.2013 (3);

2. l’avvio di “ulteriori verifiche amministrative e funzionali”: cioè su come… sono andate le cose dal punto di vista dell’affidamento del servizio e della sua contrattualizzazione, e, pure, se dal p.d.v. softweristico (e “pratico”) il medesimo sistema risponde (o meno) alle funzioni congeniate – e più volte modificate in progress– dai vari “funzionari” e commissioni ministeriali (spesse volte orecchiando i suggerimenti di altri);

3. la “paralisi” degli aspetti (rectius, effetti) contrattuali posti in essere con il gestore (Selex-Se.ma). Infatti, come leggibile nella relazione illustrativa al provvedimento: “Lo stesso articolo prevede peraltro, in relazione ai ripetuti rinvii che hanno finora impedito l’operatività del nuovo sistema, che entro il termine della nuova proroga l’amministrazione debba valutare l’eventuale sussistenza delle condizioni per procedere alla revoca degli atti amministrativi sottostanti ed alla conseguente caducazione dei rapporti contrattuali in essere ai sensi e per gli effetti delle pertinenti previsioni della legge n. 241/1990”…

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