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Sarno – Chiesto il giudizio per il capo dei vigili

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Sarno, al comandante Mari vengono contestati una serie di presunti abusi commessi nell’esercizio delle sue funzioni.

Depositata la richiesta di rinvio a giudizio per il comandante della Polizia municipale Vincenzo Mari.

Il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Nocera Inferiore Elena Guarino, in uno degli ultimi atti, prima di salutare la procura nocerina e di trasferirsi a Salerno, ha chiesto il processo per Mari ipotizzando i reati per abuso d’ufficio e omissioni in atti d’ufficio alla fine delle indagini svolte dalla locale stazione dei Carabinieri, retta dal maresciallo Antonio Caso, proprio su delega della Procura nocerina.

Dopo l’avviso di conclusioni delle indagini, il nuovo passo procedimentale contro il funzionario comunale sarà l’udienza preliminare che il gip potrebbe fissare per il prossimo luglio.

Sarà in quella udienza che il comandante dei caschi bianchi dovrà provare a evitare il processo, scoprendo le carte delle sue indagini difensive svolte parallelamente, anche sentendo, a sua volta, testi a discarico insieme al suo legale Silverio Sica.

Tutta l’inchiesta è legata al rilascio di autorizzazioni in materia di manifestazioni pubbliche e, per la precisione, all’interpretazione della necessità o meno di un parere di una apposita commissione di vigilanza in materia.

Le manifestazioni in questione sono la sfilata dei carri per il Carnevale 2010, autorizzata, poi, dal sindaco Amilcare Mancusi, e una collocazione temporanea di giostre gonfiabili all’interno dell’area del mercato di via San Valentino, sempre nel 2010, da parte di una ditta di animazione per promuovere la propria attività, mettendole a disposizione gratis per i bimbi.

Per il Carnevale, la necessità del parere sarebbe stata legata alla concezione del corteo come uno spettacolo itinerante, mentre, per i gonfiabili, il parere sarebbe stato dovuto per la vastità della superficie occupata e la concentrazione di persone.

Insomma, il nocciolo della questione è su una interpretazione di norme che spinse, poi, il comandante Mari a inviare una informativa alla Procura nocerina in entrambi i casi contro i funzionari Giovanni Silverio e Clelia Buonaiuto perché non avrebbero rispettato le procedure previste dalle norme.

Poi, vi è la nota vicenda delle multe elevate agli amministratori e, in particolare, allo stesso Mancusi in piazza Municipio, nonostante che una delibera di giunta comunale li autorizzasse a sostare nell’area pedonale per esigenze di funzione.

L’elevato numero di verbali spinse il primo cittadino a presentare una denuncia per persecuzione proprio ai Carabinieri.

Da lì partirono anche le indagini per verificare se queste condotte avessero come fine ultimo quello di incidere come forma di pressione sulle decisioni della stessa amministrazione in materia di personale e di pianta organica.

Infatti, oltre a vari vigili urbani, sono stati ascoltati anche l’assessore al Personale Emidio Dolgetta e il consigliere comunale del Pdl Antonello Manuel Rega, che aveva la mini delega alla nuova pianta organica.

Insomma, una brutta storia sulla quale adesso tocca alla magistratura fare definitivamente chiarezza.

 

Fonte: lacittadisalerno.gelocal.it

 

 

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