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Ravenna, divieto di sosta a 206 euro: serve davvero?

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Con un’ordinanza, il Comune di Ravenna appioppa multe di 206 euro per divieto di sosta: un giro di vite che suscita perplessità

 

Altro che banale multina per divieto di sosta, il Comune di Ravenna, tramite un’ordinanza, ha deciso di punire con una sanzione di 206 euro chi sgarra, parcheggiando male il proprio veicolo.

 

QUALE CODICE – In teoria, c’è già il Codice della strada che, all’articolo 158, fissa le multe, con importi variabili a seconda della gravità dell’infrazione (si parte da 39 euro, escluse ovviamente quella dozzina di euro di eventuali spese di spedizione). Ma al Comune di Ravenna quell’importo pareva striminzito, ed ecco spiegata l’ordinanza con i 206 euro di verbale per gli stradelli e per l’area retrodunale di Marina di Ravenna, perché, dicono in Comune, “nel Demanio marittimo si applica il Codice della navigazione”. Per informare i cittadini e i turisti, viene distribuito un centinaio di volantini (vedi allegato) a ciascun stabilimento balneare di Marina. Sabato e domenica dalle 11 alle 14, oltre 2.000 volantini saranno diffusi negli stradelli di accesso. “L’obiettivo dell’ordinanza – spiega l’Ente locale – è in primo luogo la sicurezza dei cittadini e garantire l’accesso dei mezzi di soccorso”. Il divieto di sosta riguarda auto, moto e scooter, ma non le biciclette. “La cartellonistica c’è ed è regolare – ha spiegato il sindaco Fabrizio Matteucci -. L’ordinanza è entrata in vigore a metà maggio ed è stata accompagnata da un’informazione preventiva nei confronti degli stabilimenti balneari”.

 

DA NON SOTTOVALUTARE – È chiaro che, specie in certe situazioni, il divieto di sosta sia un’infrazione da non sottovalutare dal punto di vista della sicurezza: una macchina parcheggiata di traverso o alcuni scooter a mo’ di barriera possono impedire il transito di ambulanze e altri mezzi di soccorso. È anche vero che la sosta, come ha fissato l’ordinanza del Comune di Ravenna, è consentita negli appositi spazi davanti ai bagni che siano visibilmente segnalati e delimitati. Tuttavia, i dubbi nascono dall’opera di volantinaggio: siamo certi che un turista o un automobilista di passaggio vengano messi al corrente della multa di 206 euro anziché dei classici 39 euro? Inoltre, non si dovrebbe mai calcare la mano con la repressione, ma sarebbe opportuna un’opera di prevenzione e sensibilizzazione. E prima di pensare alla multa di 206 euro, che cos’è stato fatto per migliorare la situazione delle areee di sosta? Il parcheggio scambiatore alla rotonda non pare assolutamente sufficiente, specie nei festivi. E a livello di mezzi pubblici, se così tante persone usano il veicolo privato, evidentemente c’è ancora molto da fare…

 

Fonte:  www.sicurauto.it

 

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