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Incidenti: migliorano i privati, ma preoccupa la rete pubblica

Calano del 7,1% i morti sulle nostre strade, ma nel trasporto pubblico si registra un incidente per ogni autobus

Anche se il numero di morti per incidenti stradali è in diminuzione (-7,1% sul 2010) il loro costo sociale resta alto. Secondo il Centro di ricerche universitarie per la sicurezza stradale gli oltre 200mila incidenti stradali che avvengono ogni anno in Italia, provocano quasi 4.000 morti e 300mila feriti, con costi per la comunità che ammontano a 30 miliardi di euro, il 2 % del Pil.

PREOCCUPA IL PUBBLICO – Se il trasporto privato mostra dati incoraggianti, quello pubblico è però segnato da medie preoccupanti: i 20mila autobus che formano la rete urbana, statistiche alla mano, registrano almeno un incidente ciascuno. Secondo l’Ania che ha raccolto i dati 2010 del Conto nazionale Infrastrutture e Trasporti, il 98% dei mezzi pubblici è incorso in almeno un sinistro nel corso del 2010. Per provare a mettere un freno a questa preoccupante situazione la Fondazione Ania ha siglato un accordo con l’associazione datoriale del trasporto pubblico locale Asstra, per avviare iniziative mirate a ridurre il rischio di incidenti sulla rete pubblica.

CALANO GLI INCIDENTI – Intanto arrivano altre buone notizie del trasporto privato. Secondo i dati Istat e Aci diminuscono i morti (-7,1%) e i feriti (-3,5%) sulle strade italiane. Nel periodo dal 2000 al 2009 l’Italia ha fatto un passo avanti riducendo del 16% gli incidenti stradali, vale a dire una riduzione di circa 290.000 casi registrati. La media europea in realtà è un po’ migliore (-20%), ma secondo il Diss siamo sulla strada giusta, grazie all’adozione di sistemi di controllo dei comp0rtamenti, tra cui Autovelox, Tutor, etilometro, e i sistemi satellitari e informativi a disposizione della Polizia. In futuro potrebbe arrivare un innovativo sistema di monitoraggio degli incidenti e di raccolta dati, messo a punto dallo stesso dipartimento universitario.

Fonte: motori.corriere.it

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