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Gomme lisce, che pericolo. Nuova denuncia della Stradale

Tra i motivi di maggiore allarme per la sicurezza stradale si evidenzia la percentuale di pneumatici lisci, che resta comunque intorno al 3.2%, ma Milano si attesta al 7.9. Campanello d’allarme per la Campania, invece, è il pneumatico non omologato, che raggiunge mediamente il 4.6%, con un picco ad Avellino del 10.5%.

Come per gli uragani, ora anche gli attualissimi anticicloni hanno un nome, ma caldo e vacanze si chiamano sempre e solo “estate”.
All’appuntamento annuale prima delle partenze estive, insomma, voluto da Assogomma con Federpneus e Polstrada, le statistiche hanno mostrato alcuni miglioramenti nei comportamenti degli automobilisti italiani, ora più attenti a sostituire pneumatici usurati o incidentati. Un miglioramento dunque si vede, anche se gli oltre 10.000 controlli effettuati nei mesi di maggio e giugno dalla Stradale “sul campo”, in Lombardia, Campania e Sicilia, hanno sottolineato come, se si contassero tutte le non conformità riscontrate sulle auto controllate, due su dieci sarebbero fuori legge.

Tra i motivi di maggiore allarme per la sicurezza stradale si evidenzia la percentuale di pneumatici lisci, che resta comunque intorno al 3.2% (e a Milano si attesta al 7.9. Campanello d’allarme per la Campania, invece, è il pneumatico non omologato, che raggiunge mediamente il 4.6%, con un picco ad Avellino del 10.5%, e la non conformità alla carta di circolazione, che viaggia intorno al 4.7%, con oltre il 6 a Caserta. Rispetto alle rilevazioni delle indagini precedenti, invece, seppur in linea con i controlli del 2011, è in forte aumento la disomogeneità per asse che è al 3.3% medio con punte del 3.8% in Sicilia e in situazioni di particolare criticità nelle Province di Avellino e di Siracusa, che superano di molto il 6%. I danneggiamenti visibili, infine, condannano Milano, con un 7.3%,e Sondrio, ferma al 6.9.

Nonostante i controlli siano stati eseguiti in mesi vicini all’estate, inoltre, sono aumentati di molto i “pigri” che hanno obbedito alle circolari uscite nei mesi freddi, montando coperture invernali, ma poi all’arrivo del caldo li hanno tenuti ancora sui cerchi, e in percentuale più che rilevante, dal 18,5% a Sondrio al 17 di Napoli. Le vacanze però non si identificano solo con lo stato degli pneumatici e, ampliando la ricerca, i controlli delle pattuglie della polizia stradale hanno anche messo in luce come il conducente non avesse le cinture allacciate nell’8% tra gli automobilisti campani, nel 5% in Sicilia e 4 in Lombardia, percentuale che raddoppia in tutte e tre le Regioni per i passeggeri dei sedili posteriori.

“I dati dei controlli 2012 sono sostanzialmente in linea con quelli dei controlli degli anni passati, ma vale la pena ricordare come la situazione sia migliorata nettamente nelle regioni in cui i controlli sono stati ripetuti a distanza di tempo  –  ha sottolineato Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma – è il caso della Toscana, passata dal 5.8% di pneumatici lisci nel 2008 al 3.4% nel 2009, come della Puglia (dal 3.9% del 2008 al 3% nel 2010), o della Lombardia, scesa al 3,7% dal precedente 4,0.”

La quota percentuale di non conformità può apparire contenuta, ma traducendo in numeri reali, si arriva a 5 milioni e mezzo di veicoli fuori norma sul parco circolante di 37 milioni, con anomalie nella minore sicurezza come nei consumi maggiori, senza dimenticare le emissioni.

Fonte: www.repubblica.it

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