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Parabiago. Troppe assenze, salta il terzo turno L’ira di Borghi: “Molti vigili lavativi”

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Vigili urbani fannulloni e assenteisti: suona più o meno così il “j’accuse” che il sindaco Franco Borghi ha rivolto ad alcuni agenti del Comando della Polizia locale. Non tutti i “ghisa” sono finiti sul banco degli imputati, ma il primo cittadino ha puntato il dito contro gli uomini in divisa “riottosi”. Dove riottosi sta per appartenenti al corpo «che continuano a non volersi allineare con tutti gli altri che lavorano invece in maniera encomiabile (a partire dal comandante Maurizio Morelli e dal suo vice), esercitando la professione con tanto impegno e serieta».

 

Da qui la netta presa di posizione di tentare dapprima di domare i “ribelli” colpevoli di insufficiente rendimento. Ed ora, considerando che le direttive e la nuova linea dura non hanno sortito alcun effetto, la decisione di rendere di dominio pubblico una situazione diventata insostenibile.

«È inaccettabile – fanno sapere Borghi e l’assessore alla Sicurezza Luca Ferrario -: gli agenti virtuosi non riescono più a sopperire alle carenze di un organico che risente pesantemente di assenze a vario titolo. Basti pensare che ben sette vigili usufruiscono di permessi – che a volte si protraggono anche per mesi – al fine di poter assistere famigliari malati. A questi si aggiungono poi un’assenza per maternità e altre due per malattia prolungata. A completare il quadro ci sono le ferie estive e le riserve, accampate attraverso i sindacati da una parte del personale».

 

Toni al vetriolo per il sindaco e l’assessore contro i vigili “lavativi”. «Le numerose telefonate e lettere che mi stanno pervenendo in questi giorni e che mi sollecitano a intervenire per contrastare schiamazzi notturni e diversi problemi mi vedono quest’anno nell’impossibilità di fornire la risposta che i cittadini si aspettano – ha aggiunto Borghi -: Parabiago non potrà contare sulla presenza della polizia locale anche nelle ore serali e notturne, perché il terzo turno di servizio non sarà purtroppo effettuato».

E la colpa sarebbe di quegli agenti “scansafatiche” contro i quali Borghi e Ferrario sono un fiume in piena, a dimostrazione di una questione sulla quale non intendono soprassedere: «Il comportamento di questi agenti è segno di cattiva volontà. A conti fatti, tolto il comandante e il suo vice, resterebbero solo nove agenti a disposizione: numero appena sufficiente per coprire i turni diurni. Questi atteggiamenti, riconducibili a una concezione “corporativistica” del dipendente pubblico, non possono che lasciare l’amaro in bocca. Forse queste persone non sanno che, comportandosi in questo modo, non penalizzano l’Amministrazione comunale, ma tutti i cittadini e il loro diritto alla sicurezza».

 

Fonte:  www.ilgiorno.it

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6 thoughts on “Parabiago. Troppe assenze, salta il terzo turno L’ira di Borghi: “Molti vigili lavativi”

  1. mi piacerebbe molto sentire anche l’altra campana, considerato che alcuni dei vigili accusati assenteismo usufruiscono di permessi dei quali farebbe volentieri a meno chiunque (malattia familiare)….allucinante poi l’accusa di assenteismo ….per maternità!!!???

  2. LETTERA APERTA

    Partiamo da una considerazione per ricollegarmi alla presa di posizione del Sindaco. Nessuno ha dato seguito ai nostri esami scrupolosi e proposte. Il personale non si è rifiutato di svolgere i servizi serali e notturni, hanno solo richiesto le minime garanzie di sicurezza. Nell’era della super tecnologia, a Parabiago accade che:

    1. Le radio funzionano e non funzionano;

    2. Il personale non è formato per svolgere servizi notturni;

    3. Le armi non sono sufficienti per il personale;

    4. L’amministrazione richiede un servizio alla fine di Giugno, mentre la programmazione è stata fatta a marzo;

    5. A capo della struttura è stata designata il segretario Comunale;

    6. E’ stato siglato un contratto con un Istituto di Vigilanza per la modica cifra di € 85.000.00 circa, è alla polizia locale mancano le dotazioni minime;

    7. Che detto appalto è completamente illegittimo a parere di chi scrive, è quindi si elargiscono denari pubblici a società private per gestire ciò che deve rimanere pubblico;

    8. che il Sindaco non ha idea di quali siano le incombenze, e i carichi di lavoro degli appartenenti al Corpo di Polizia Locale.

    Quindi, il detto armiamoci e partite, non si addice nell’era post moderna.

    Vorremmo ricordare alla A.C. che paga con soldi pubblici un dirigente che occupa una posizione vietata da Legge, inoltre i risultati sono visibili considerato lo sfogo del Sindaco. L’amministrazione, prima di sbottare il proprio dissenso, dovrebbe, a nostro modesto parere, meditare se questo sfogo è frutto di un boicottaggio da parte del Corpo, o, viceversa una scarsa considerazione, è quindi un fallimento nella gestione amministrativa dello stesso. Banali considerazioni poi, su chi utilizza permessi retribuiti, peraltro dovuti in forza di Legge non certo perché si vuole essere lavativi. Come si può speculare sulle disgrazie altrui. Questa il Sindaco se la poteva risparmiare, è stata una caduta di Stile in particolare detta da un medico.

    Ritornando ad oggi. Non voglio fare polemiche, ma mi chiedo quali ragioni ci sono di riaprire colonne dei quotidiani per sbandierare alla cittadinanza la propria incompetenza ad affrontare i servizi serali, quando in sede di delegazione trattante è stato chiesto al Vice Comandante una relazione, una bozza o una pianificazione dei servizi; questi non è stato in grado di proferire alcunché. Mi dispiace che il Sindaco abbia trasmesso questo sfogo ai quotidiani. «La friabilità degli indizi impone di archiviare per questa’anno la sortita delle pattuglie serali». Una riflessione peraltro data anche dal personale che in sede di assemblea ha ritenuto di aderire alle richieste dell’A.C., ma, in tutta sicurezza.

    Dopo aver analizzato le concezioni antropologiche e giuridiche della “sicurezza Urbana”, approfittiamo di questo spazio per rilanciare le politiche della sicurezza attuate a livello internazionale, nazionale e locale. Accanto alla concezione della sicurezza intesa come ordine pubblico interno e internazionale, negli ultimi anni la sicurezza si è declinata sempre di più a livello locale, intesa come vivibilità e convivenza pacifica nei centri urbani. Noi proponiamo una esaustiva analisi dei modelli di sicurezza urbana che si sono affermati nei principali Paesi europei e del nuovo ruolo delle Polizie, soffermandosi sull’organizzazione amministrativa centrale e periferica degli apparati nazionali istituzionalmente preposti a promuovere e a garantire sicurezza.

    Il paladino con il cavallo bianco delle favole, resta tale. Oggi organizzare e gestire servizi serali non sono favole, bensì problemi reali, con tutta una serie di implicazioni. Siamo sicuri che se il servizio fosse in atto, il Sindaco sicuramente avrebbe puntato il dito sulla poca presenza del personale; perché ormai prassi ricorrente, questi fanno la spola tra comando e Questura per portarvi ogni genere di problematiche.

    Il sentimento degli appartenenti al corpo è carico di amarezza, pessimismo, ma hanno la capacità di leggere la realtà e la proiezione della realtà nel futuro. Chissà se l’A.C. avrebbe immaginato ciò che sta accadendo, e cioè un indebolimento delle strutture della P.A., mentre cresce parallelamente la presenza di organizzazioni mafiose su l’intero territorio nazionale e spesso al di fuori. Oggi si richiede alta professionalità, preparazione, sviluppo tecnologico, raccolta dati, programmazione, coordinamento e per ultimo simbiosi con gli organi inquirenti. Questa è la parte difficile, guadagnarsi la fiducia e la stima della Magistratura non è né facile né semplice. D’altra parte le richieste che pervengono al Comando da parte della Autorità Giudiziaria sono evase con la massima celerità e professionalità, cresciute in ordine di numero e importanza, naturalmente poiché sono atti riservati il Sindaco non né conosce la mole. Queste sono le caratteristiche di chi deve svolgere una missione è una espressione volutamente accusatoria, coglie certamente molti obiettivi, ne lambisce altri, e in qualche caso ne colpisce altri ancora, forse in modo certamente volontario, ingiustamente, e mi riferisco a quello che quotidianamente si legge. Il Governo che toglie l’equo indennizzo al personale di polizia locale, l’A.C. che non percepisce le istanze del personale. Mandiamoli pure allo sbaraglio quando poi si verificano incidenti allora tutti in prima fila. Il personale ha il sacrosanto diritto di chiedere garanzie e tutela in tema di sicurezza sul lavoro. Si ricordano del Corpo di Polizia a fine giugno, poi il resto dell’anno si tira a campare regalando denari ad un dirigente i cui risultati sono visibili, tagliare i costi per aumentarne la propria indennità al raggiungimento degli obiettivi. Certo, semplici gli obiettivi “tagliare” quindi lo sfogo del Sindaco è fuori luogo è non pertinente, le solite dichiarazioni politiche. Già la politica, quella che ha portato sull’orlo del fallimento la nostra Italia. Sempre le solite canzonette, quando non si riesce, allora è colpa degli altri. Vede Gervasi, occorre un ritorno al reale, ad una pianificazione del fare e non del dire.

    Per il delinquente l’arresto è un incidente di percorso, un po’ per il calciatore la lesione del menisco: per qualche tempo si sta ai margini, magari dal bordo campo si riesce ancora a mandare qualche indicazione a chi sta ancora giocando nella prospettiva di rientrare a pieno titolo.

    Ma ciò che dà veramente fastidio, il rovesciamento delle responsabilità. La questione delle pattuglie serali sia utilizzata perché l’apparato burocratico dirigenziale non è in grado di pianificare, formare, implementare, coinvolgere, etc.. Dunque professionalizzare.

    A Parabiago si preferisce spendere i soldi nelle soluzioni visibili, non certo sulla concretezza.

    Eppure abbiamo dato la massima disponibilità su tutto.

    Chi le scrive rappresenta la maggioranza degli associati all’interno del comando.

    Le allego i verbali delle assemblee fatte con tutti gli allegati.

    Grato per la sua attenzione.

    Gaetano De Salvo

    Segretario Nazionale

    Ancora:

    Gaetano De Salvo Responsabile SPPL, Falso, tutto ciò è maledettamente falso. Si attacca il Comando perchè non si riesce a governare l’Amministrazione e le solite manfrine cotte e ricotte. Allo scoccar del sol leone, questi vuole organizzare le pattuglie. Inoltre chi usufruisce della 104 sono solo 4 persone. Come al solito si attacca chi ha in casa problematiche di salute, a ciò si aggiunga che …il Sindaco deve chiedere al Parlamento di gettare dalla Torre chi non è autosufficente. Sicuramente saremo molto propensi a rispettare questa norma quando entrerà in vigore, mai. Poi che il personale sia tacciato di “lavativi” ci pensi bene il primo cittadino prima di affermare cose del genere, potrebbe pentirsene. 70 anni orsono li deportavamno nei campi di concentramento, oggi li portano in una palazzina con la copertura in amianto. Tanta è la considerazione dell’Amministrazione Comunale nei confronti del personale di Polizia. Mi faccia il favore e la smetta di utilizzare i quotidiani, perchè la prossima dichiarazione in tal senso faremo in modo che il sindacato presenti una querela per diffamazione a mezzo stampa. Lavativi, ha messo al di sopra del comando un segretario comunale che li ha spogliati di ogni cosa, perchè questa deve far vedere che risparmia nella gestione, e come se niente fosse oggi impreca sulle prese di posizioni fuori luogo. Vediamo come si pronuncerà la Corte dei Conti sulla questione Istituto di Vigilanza, che sta regalando soldi per interventi non coperti dalla legge e cosa ancor più grave utilizzando proprio i capitoli di spesa della polizia locale, questo fa il Super dirigente del Comune. Ma perchè queste cose non le dicono. € 85.00.00 circa per fare ciò che le Prefetture in tutta Italia mediante protocolli d’intesa ottengono gratuitamente. Tanto poi ai cittadini si raccontano le favolette prima di farli addormentare. Cosa aggiungere, l’eccessivaa presenza politica ha distrutto questo paese con aziende che chiudono per mantenere i privilegi della casta. Avete rotto i c… Avete distrutto ciò che i nostri nonni hanno creato e conquistato con il loro lavoro, sacrifici e spirito di iniziativa. Se Lei Sig. Sindaco non è in grado di condurre la sua amministrazione, lasci perdere torni a fare il medico. Si legga i Verbali delle assemblee dove i colleghi erano pronti a fare il proprio, ma, con le cautele e garanzie in materia di sicurezza sul lavoro, addirittura strappando lor anche una sorta di verifica del territorio con interventi mirati per riconquistare pezzi perduti, ciò grazie alla buona volontà del personale e della collaborazione del Sindacato con il Comandante. Questa è professionalità, non certo le dichiarazioni di un’amministratore frustato per i propri limiti.

    Borghi vada in vacanza e si rilassi, mi sembra alquanto alterato, si prenda delle vitamine, poi lei è medico, quindi non ha bisogno di andare dal Dottore.

    Lo consiglio vivamente Borghi, si prenda un po di ferie, quando si arriva a questi limiti bisogna staccare la spina.

    DSG

    E poi:
    Ill.mo Sig. Prefetto

    Gian Valerio Lombardi.

    Prot. N. 112/02/2012

    Oggetto: Dichiarazioni alla Stampa del Sindaco di Parabiag

    La presente per segnalare alla Sua attenzione le ripetute e sempre più gravi dichiarazioni dell’Amministrazione Comunale che si sono verificate negli ultimi mesi.
    Per poterLe meglio illustrare la situazione, è necessario un breve riassunto degli ultimi avvenimenti.

    Nel mese di aprile è stata organizzata un’assemblea sindacale, dove erano emersi alcuni problemi che subito dopo sono stati affrontati con il Comandante è risolti, tranne la parte che riguardava l’Amministrazione Comunale. A Maggio si chiedeva un incontro con l’A.C., incontro che si è tenuto in data 26/06/2012.

    Detto incontro verteva su 3 punti:

    La possibilità di trovare soluzioni alla copertura della struttura del comando, poiché questa è interamente rivestita di amianto;

    La seconda e non meno importante l’appalto con un Istituto di Vigilanza per pattugliare il territorio, peraltro non mi risulta che questi istituti possano svolgere dette funzioni;

    Utilizzare il fondo dell’art. 208 del C.d.S. per avviare una serie di iniziative al fine di convenzionarsi mediante una polizza per i rischi derivanti dal pericolo di infortuni ETC..

    In seguito, è quindi dopo circa mezzora si è tenuta una delegazione trattante per affrontare le richieste dell’ A.C. per l’organizzazione del turno serale e notturno.

    In quella sede le O.S. hanno chiesto alla A.C. garanzie sulla sicurezza e la possibilità che a turno ci fosse un piantone in centrale operativa. Questa figura è della massima importanza perché coordina i servizi, è diviene un riferimento anche per le altre forze di polizia presenti sul territorio per non accavallare gli interventi ma, serve a favorire gli interventi mirati tra un organo di polizia e l’altro.

    La scrivente O.S. ha riconvocato un’ennesima assemblea per richiedere al personale uno sforzo per partire con il turno serale e notturno. Questi davano la loro disponibilità alle condizioni già fatte presenti alla A.C..

    Sig. Prefetto è di oggi la notizia apparsa sul quotidiano “Il giorno” che per oggetto ha il personale della polizia locale giacché lavativi. I toni utilizzati stridono con il comportamento del personale del Comando, mai ci saremmo aspettati dichiarazioni così strane e assurde, fatte in un momento di assoluta trasparenza e collaborazione (si vedano verbali delle assemblee).

    Eccellenza, ritengo che dichiarazioni del genere siano fuori luogo, minano la credibilità delle Istituzioni, favorendo un inasprimento dei rapporti tra chi deve amministrare e chi viceversa deve tutelare la sicurezza urbana, riteniamo che le dichiarazioni del Sindaco porteranno conseguenze molto più pesanti di quanto egli pensi. Se fosse così la nostra collaborazione, viene meno; “quando si semina vento si aspetti tempesta”.

    Nella speranza di aver fatto cosa gradita informarla, le porgo cordiali saluti e le auguro un proficuo lavoro nella provincia di Milano.

    Milano lì17/07/2012

    Il Segretario Nazionale

    De Salvo Gaetano

    PS: Si allegano i verbali.

  3. Un Sindaco che parla così della propria polizia non è nemmeno classificabile, dovrebbe andarsene, non si rende conto del danno ingiusto d’immagine che dà al Corpo….non ci sono parole, anzi una ci sarebbe …….
    Certo che per un medico che guadagna una montagna di soldi ed ha tutti i privilegi di questo mondo dire ai sui Agenti che sono dei fannulloni ha un bel coraggio…

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