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E Bari lancia l’idea del vigile metropolitano

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Le prove tecniche della Città metropolitana cominciano con i vigili urbani: quelli di Bari, che rappresentano il corpo numericamente più importante (e più organizzato) della provincia si metteranno a disposizione dei piccoli Comuni. È quanto prevede un provvedimento approvato dalla giunta Emiliano, proprio in prospettiva della nascita della Città metropolitana che dovrà avere anche il suo corpo di polizia metropolitana. Nel frattempo Bari metterà a disposizione degli altri Comuni uomini, mezzi e anche la sua sala operativa. Con l’obiettivo di arrivare al coordinamento delle operazioni tra tutti i centri del Barese.

«L’idea – spiega il city manager Vito Leccese – è di regolamentare meglio alcune situazioni già in essere. Ma su proposta del comandante Stefano Donati, è stata inserita anche la possibilità di mettere a disposizione i servizi della nostra sala operativa». Negli scorsi anni, ad esempio, Bari ha «prestato» per i mesi estivi i suoi agenti al Comune di Toritto, che si è fatto carico di pagarne le ore di straordinario. Mentre alcune amministrazioni dell’hinterland prestano a Bari i propri vigili in occasione della cerimonia di apertura della Fiera del Levante o di manifestazioni di particolare importanza. Ora la regolamentazione di questi casi singoli ricadrà all’interno dell’atto di indirizzo approvato in giunta: i Comuni interessati dovranno stipulare una apposita convenzione, che stabilirà ad esempio il numero di unità di personale disponibili e i mezzi da impiegare. In questo rientra anche la possibilità di «aprire» la sala operativa del Comune, una delle più grandi d’Italia, che potrà fornire supporto ai piccoli centri: dal coordinamento delle operazioni all’utilizzo delle banche dati per i controlli sulla circolazione.

Con l’avvio della Città metropolitana è previsto anche il riordino della polizia municipale, che – almeno secondo alcune letture della normativa – potrebbe ritrovarsi a operare su tutto il territorio provinciale. In questo senso (così come per altre funzioni che saranno trasferite) il capoluogo avrà compiti di coordinamento, che saranno ovviamente svolti attraverso l’attuale centrale operativa. «Già in anni passati – spiega Emanuele Martinelli, consigliere delegato alla Polizia municipale – abbiamo lanciato alcuni progetti finanziati da fondi europei che coinvolgono i Comuni della provincia. Ad esempio quello che riguarda la videosorveglianza, le cui telecamere fanno tutte capo alla nostra sala operativa. La collaborazione con gli altri centri della cinta metropolitana è sempre stata molto buona, ed è nostro interesse incentivarla».

Nel frattempo, comunque, anche per la Polizia municipale di Bari sono in arrivo importanti novità interne. Gli impegni «estivi», infatti, stanno mettendo a dura prova la macchina organizzativa. Come è accaduto ieri, con Bari interessata da tre grandi manifestazioni (il concerto di Tiziano Ferro al Della Vittoria, Battiti Live in piazza Prefettura, Niccolò Fabi al Cus) che hanno reso difficile la viabilità. Il comandante Stefano Donati non era in servizio, il vicecomandante Giuseppe Cucurachi andrà in pensione il 1° ottobre ma di fatto non è più disponibile in quanto costretto a smaltire le ferie arretrate. Così – non essendoci altri dirigenti in organico – il comando del corpo è stato affidato al più alto in grado, il capitano Luigi Fumai (che è un funzionario): «C’è la necessità – conferma Leccese – di dotarci di un nuovo dirigente. A breve decideremo se bandire un concorso interno oppure aprire agli esterni, dopo aver effettuato la procedura obbligatoria di mobilità».

 

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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