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RC Auto, quali novità in arrivo

I tre temi caldi della RCA dei prossimi mesi, contando ovviamente la pausa agostana, sono lascatola nera, i tre preventivi e il danno biologico. Su cui le polemiche sono destinate a essere accesissime.

SCATOLA NERA – L’Ania (l’Associazione che riunisce le Assicurazioni) è sempre contraria alla scatola nera, il dispositivo che registra le dinamiche degli incidenti e che può abbattere le truffe RCA. La diffusione di contratti che prevedano l’adozione di strumenti che registrano l’attività del veicolo è considerata molto positivamente dal settore assicurativo. Infatti, secondo le Assicurazioni, le potenziali prestazioni delle scatole nere a bordo dei veicoli sono versatili, poiché vanno dalla possibilità di fornire assistenza immediata in occasione di un incidente all’utilità di impiegare le informazioni registrate dal meccanismo ai fini dell’individuazione con certezza del giorno e del luogo del sinistro, delle sue dinamiche e relative responsabilità e dei suoi esiti in termini di entità del danno effettivamente verificatosi. Ma allora, qual è il problema? L’articolo 32 della Legge 27/2012 (Liberalizazioni) prevede che “nel caso in cui l’assicurato acconsenta all’installazione di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, o ulteriori dispositivi, i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità sono a carico delle Compagnie che praticano inoltre una riduzione significativa rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo, all’atto della stipulazione del contratto o in occasione delle scadenze successive a condizione che risultino rispettati i parametri stabiliti dal contratto”. Ecco, le Assicurazioni sono contro l’obbligo di Rca con scatola nera a carico delle Compagnie stesse, specie perché i costi sarebbero a carico delle Imprese. nel caso invece si arrivasse all’imposizione della scatola nera da parte del Governo, l’Ania prevede significativi rincari tarifarri. Proprio l’inverso dell’obiettivo delle Liberalizzazioni.

TRE PREVENTIVI – Il secondo fronte bollente riguarda i tre preventivi Rca di diversi Gruppi assicurativi, che verranno proposti dall’agente in aggiunta a quello della propria Compagnia. I preventivi saranno su misura (personalizzati in base alle caratteristiche del cliente), come ha disposto l’Isvap, l’organo di vigilanza sulle Assicurazioni. Ma lo SNA, il sindacato degli agenti assicurativi, contesta questa regola della Legge Liberalizzazioni: il problema è che, secondo lo SNA, i due terzi degli intermediari italiani lavora come monomandatario, cioè rappresenta una sola Compagnia di assicurazioni. Gli agenti, quindi, non hanno alcun vantaggio, ma solo oneri, a cercare per il cliente soluzioni più convenienti rispetto all’unica che essi possono offrire”. Il rischio, secondo gli esponenti dello SNA, è che gli agenti rispondano a questa norma scegliendo, per i preventivi obbligatori, Compagnie con premi più alti rispetto a quelli delle Compagnie direttamente rappresentate. Alla fine, non ci sarebbe alcun vantaggio neppure per il cliente, sempre alle prese con tariffe altissime, specie al Sud Italia.

DANNO BIOLOGICO – L’Ania, proprio di recente, è stata chiara: “Occorre procedere all’emanazione della tabella relativa alla valutazione economica dei danni gravi alla persona prevista dal Codice delle Assicurazioni (dal 2005), stabilendo valori in linea con quelli europei”. Le Compagnie mirano al punto unico in materia di risarcimento delle ferite gravissime. E anche in questo caso, i Consumatori non staranno a guardare, visto che con il punto unico nazionale – di fatto – i rimborsi verrebbero dimezzati.

Fonte: www.sicurauto.it

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