Questo articolo è stato letto 2 volte

Lucca – Autisti del bus senza cintura: multe annullate. Perché?

Lucca: 10 autisti di bus erano stati multati perché guidavano senza cintura, ma i Giudice di pace hanno cancellato le sanzioni. Perché?

I fatti: come racconta Il Tirreno, sono state tutte annullate le 10 multe inflitte ad altrettanti conducenti dei bus della Clap (servizi mobilità Lucca) per guida senza cinture di sicurezza. Una sanzione che prevede il pagamento di 76 euro e la decurtazione di cinque punti della patente. Lo hanno deciso i Giudici di pace che si sono trovati a sentenziare sui singoli ricorsi. Ma la vicenda lascia molto perplessi.

QUANDO – I verbali erano una decina (otto a conducenti di autobus urbani, due a conducenti di mezzi circolanti sulla rete extraurbana) redatti tra l’ottobre e il novembre del 2011, quindi con le più recenti novità del Codice della strada in vigore. Alla base delle sentenze, spiega Il Tirreno, la mancata contestazione immediata: “La multa è scattata da un’osservazione a terra, senza verificare seduta stante che l’autista fosse in errore. È mancata insomma, come richiesto in questi casi, la contestazione con verifica immediata dell’infrazione”. Inoltre, chi aveva redatto i verbali “si trovava a bordo di un veicolo privato, non di un’auto del proprio corpo”. E “la cintura di sicurezza, comunque, risulta obbligatoria solo per chi guida autobus su percorsi extraurbani: queste le informazioni tecniche fornite direttamente da Clap”.

SENTENZE CREATIVE – In realtà, si tratta di sentenze creative. L’agente, da un qualsiasi veicolo, ha modo di verificare se l’autista avesse la cintura. E la contestazione immediata non è necessaria, se il trasgressore non lo si può fermare in quel preciso momento. Inoltre, il Codice della strada è chiaro: all’articolo 172, è previsto l’obbligo della cintura, con l’eccezione per i passeggeri dei bus in zona urbana (più altre eccezioni specifiche previste dal Codice). Anche per gli autisti dei bus (urbani o no), c’è sempre l’obbligo di indossare la cintura, a meno che il bus non ne sia sprovvisto all’origine.

LA LEGGE DAL 2006 – Gli obblighi relativi alle cinture di sicurezza sono stati introdotti nel nostro Paese da una Legge del 1988 e successivamente inclusi nel Codice della strada. Con la modifica del 14 aprile 2006 (in attuazione della Direttiva europea) è stato esteso l’obbligo, ai conducenti e passeggeri di tutti gli autoveicoli, adibiti sia al trasporto persone sia a quello di cose, di indossare le cinture di sicurezza durante la marcia. L’uso delle cinture riguarda quindi anche i conducenti degli autobus e i passeggeri degli autobus (ma non i passeggeri degli autobus di linea urbana). Inoltre, sugli autobus, dovranno essere fornite specifiche informazioni agli utenti sull’obbligo di allacciare correttamente le cinture attraverso l’esposizione di cartelli con pittogrammi ovvero tramite audiovisivi o spiegazioni del conducente, del bigliettaio o dell’eventuale capogruppo. Dal 30 luglio 2010, l’utilizzo delle cinture è previsto anche per conducente e passeggero del quadriciclo leggero a carrozzeria chiusa classificato come ciclomotore (minicar).

CIRCOLARE – Ecco infine un estratto della circolare del ministero dell’Interno del 14 luglio 2006 n. 300/A/1/52739/109/123/3/4 che obbliga il conducente di autobus all’uso della cintura di sicurezza, qualora l’autobus ne sia provvisto sin dall’origine. La differenza è tra autobus urbani o suburbani, posti in piedi o a sedere riguarda i passeggeri, ma non certo il conducente: “Il comma 6 dell’art.172 C.d.S stabilisce che gli occupanti di minibus e di autobus (categorie internazionali M2 ed M3) devono essere assicurati con i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. L’obbligo di utilizzo dei dispositivi riguarda sia il conducente che tutti gli altri occupanti i posti anteriori e posteriori di questi veicoli quando sono seduti ed i veicoli stessi sono in movimento. Come per gli autocarri, l’obbligo di utilizzazione dei dispositivi di ritenuta è limitato ai veicoli che ne sono effettivamente provvisti. La nuova previsione non interferisce con le disposizioni che consentono il trasporto in piedi di passeggeri sugli autobus i linea. Infatti, i passeggeri in piedi, presenti sugli autobus autorizzati anche per il trasporto di persone in piedi, non sono soggetti ad alcun obbligo di autotutela né debbono essere obbligati ad occupare posti a sedere eventualmente disponibili. La norma va coordinata con quella del comma 8, lettera g) dell’art 172 C.d.S (vedi oltre punto 3) che esonera dall’uso delle cinture di sicurezza i passeggeri di veicoli adibiti al trasporto locale che circolano in zone urbane. I passeggeri dei minibus e degli autobus, quando ricorrono le condizioni che rendono obbligatorio l’utilizzo delle cinture di sicurezza, devono essere informati dell’obbligo stesso mediante cartelli o pittogrammi apposti in modo ben visibile su ogni sedile. In aggiunta a tale previsione, per meglio garantire l’incolumità dei passeggeri, l’art 172 comma 7 C.d.S. stabilisce che la medesima informazione può essere data attraverso annunci fonici forniti dal conducente, dal bigliettaio o dalla persona designata come capogruppo ovvero con audiovisivi”.

Fonte: www.sicurauto.it

 
 

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *