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Addio all’inventore della Stradale morto il generale De Benedittis

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E stato l’ufficiale che “inventò” la Polizia Stradale nel dopoguerra e il mitico scudetto col Centauro Alato.

 

scomparso all’età di 95 anni il Generale della Polizia di Stato Mario De Benedittis, una figura storica per il mondo della sicurezza stradale perché è stato proprio lui l’inventore di questa sezione.

 

“Tenente del Regio Esercito, al ritorno dal campo di concentramento in Germania – spiegano infatti all’Asaps associazione amici polizia stradale – fu incaricato dalle autorità militari,  insieme al tenente  Mario Forcella, di  costituire i primi reparti  della polizia per il controllo del traffico embrione della futura Polizia Stradale. Tutte due gli ufficiali, pugliesi di origine, erano stati fatti prigionieri nei Balcani e internati nei lager tedeschi perché avevano rifiutato  qualsiasi collaborazione con le truppe della bandiera uncinata. Mentre Forcella rientrò poi  in Puglia, De Benedettis rimase in Lombardia dove si dedicò con grande passione e motivazione alla costituzione, nel 1946,  del primo reparto della Polizia Stradale che troverà la sua carta costituzionale nel successivo Decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato n.1510 del 26 novembre 1947 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 gennaio 1948) che, pur mantenendo di fatto la dipendenza delle Sezioni di Polizia Stradale dalle Questure, affidava formalmente al Viminale la gestione del servizio e la responsabilità  per la formazione e la specializzazione del personale”.

 

Nasce insomma la Stradale che poi con l’arrivo del Codice della Strada ha anche un indirizzo ben preciso.

 

Anche l’immagine –  il Centauro Alato che ancora oggi è incorniciato nello scudetto portato con orgoglio sulla manica sinistra dagli uomini e donne dalla Polizia Stradale – è frutto del lavoro di De Benedittis che affidò l’incarico ad un gruppo di lavoro guidato dal tenente  Francesco Romeo per realizzare il logo.

 

Fonte:  www.repubblica.it

 

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