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Mobilità elettrica e sostenibile con i vigili in bici

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Prende il via a Napoli un nuovo servizio di pattuglia in bicicletta da parte della Polizia Municipale: nel centro storico partenopeo, quattro vigili – due uomini e due donne – saranno in servizio su bici elettriche. Oltre al normale controllo del territorio, i vigili avranno, altresì, compiti di accoglienza ed assistenza cittadini partenopei e ai turisti. Il personale impegnato nel servizio “Vigili in bici”, infatti, parla correttamente l’inglese.

 

I “Vigili in bici”, come si legge in una nota del Comune di Napoli,  sono distribuiti su due turni di servizio, che coprono la fascia oraria che va dalle ore 8.15 del mattino alle ore 20.45 di sera. Per il momento, il servizio copre il percorso Via San Carlo–Piazza Trieste e Trento-Via Toledo e la zona Chiaia, ma a breve verrà esteso ad altre zone della città.

 

Una soluzione di mobilità sostenibile, fortemente voluta dal primo cittadino, Luigi De Magistris, che ora diventa un importante eco-biglietto da visita per la città di Napoli.

 

Attilio Auricchio, comandante dei vigili urbani di Napoli, ha sottolineato l’importanza di “garantire la massima fruibilità e sostenibilità ambientale dando l’esempio ai cittadini. E, soprattutto, garantire la mobilità col mezzo più ecologico che conosciamo al momento”.


I vigili chiamati a realizzare il servizio, dal canto loro, si sentono pronti ad accogliere i turisti in bicicletta: “Già con la nostra assunzione abbiamo fatto prove in lingua: siamo pronti a dare indicazioni sui monumenti di Napoli in francese, inglese e spagnolo”, confermano.

 

Non mancano, come sempre, i detrattori dell’iniziativa, che la bollano come un’operazione di facciata, lamentando l’esistenza di seri problemi di organico, mancanza di divise e ,soprattutto, mancanza di benzina per far circolare le auto della Polizia Municipale. Le bici elettriche, però, quest’ultimo problema sicuramente non l’hanno e rappresentano, in ogni caso, un vantaggio economico ed ambientale per l’amministrazione partenopea.

 

Fonte:  www.buonenotizie.it

 

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