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Catania: video non gradito, comando dei vigili urbani querela giornalista

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Querelato dal comando dei vigili urbani. Accade a Catania al video reporter Vincenzo Barbagallo, giornalista di Sud Press, free press di giornalismo investigativo. Il 5 agosto, da casa di un amico, Barbagallo ha notato in strada un vigile che ha scaricato dall’auto di servizio buste della spesa e le ha consegnate in una casa del vicinato.

 

Il reporter incuriosito dalla stravaganza del fatto ha filmato la scena e ha mostrato il video in redazione. Sono stati consultati i legali della testata e, alla fine, il filmato è stato pubblicato il 14 agosto con il volto del vigile offuscato per proteggerne la privacy e solo qualche riga che descriveva il fatto senza particolari commenti. Appena 6 giorni dopo, il 20 agosto, a Barbagallo viene notificata una querela, non da parte dell’agente ripreso, bensì dell’intero comando. “Abbiamo pubblicato il video – spiega il giornalista – perché secondo il nostro giornale non è un’operazione consona ad un vigile urbano quella di consegnare a domicilio dei pacchi con alimenti. Il vigile urbano deve fare altro, non questo”.

 

Diverso è invece il punto di vista del comando dei vigili, che difende l’operato dell’agente spiegando che in realtà si tratta di un gesto caritatevole che questi avrebbe compiuto nei confronti di una anziana signora sentitasi poco bene. L’ha prima gentilmente riportata a casa e poi è andato a prenderle le buste della spesa. Si tratta però di una spiegazione che sembra costruita ad hoc e che lascia dei dubbi sul motivo per cui, in tale caso, non siano stati chiamati i soccorsi.

 

Fonte:  www.adginforma.it

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4 thoughts on “Catania: video non gradito, comando dei vigili urbani querela giornalista

  1. Anche a me e’ capitato a fine servizio e quindi ancora indossando la divisa,di avere accompagnato una sera a casa un’anziana signora che mi aveva pregato poiche’ non essendo riuscita a prendere il bus urbano non sapeva come ritornare a casa…e se avesse avuto della spesa da scaricare lo avrei fatto ugualmente…bravi questi” giornalisti” che non sapendo cosa scrivere se le inventano tutte… vi ricordo che noi stiamo in mezzo alla strada ogni giorno, le prime persone a cui si rivolge il cittadino siamo noi…cosa dovremmo dire:mi dispiace non posso aiutarla perche’ c’e’ chi si permette di insinuare determinate cose…

    • Con la macchina di servizio? e se si porta una persona non autorizzata sulla vettura di servizio è coperta da assicurazione? e il carburante? chi lo paga?

  2. strano pero k il comando vigili nn dica la verita.e bravo pure il comandante dei vigili di catania, poco serio.a quel indirizzo ci abita una persona molto cara a lui.vergognateviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  3. l’episodio si presta chiaramente ad essere interpretato male, al di là della buona fede del collega…. noto con disgusto che c’è gente che aspetta queste occasioni o se le crea per inveire contro la nostra categoria , primo punto di contatto del cittadino esasperato, al quale spesso si risolvono le più disparate problematiche esternate, ed al quale la polizia locale è sempre vicina nell’espletameno del proprio dovere….. Basta scagliarsi contro la categoria solo per offuscarne l’immagine…. gli errori sono di chi li commette ed ognuno se se assume le responsabilità.
    Bravo il Comando a querelare un giornalista che, credo, per “fare notizia” , abbia leso l’immagine di tutto un Corpo e più.

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