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Roma – Mazzette ai vigili, accertamenti sugli esposti dei fratelli Bernabei

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Vanno avanti le inchieste della procura di Roma sui presunti episodi di concussione dei vigili urbani del primo gruppo. Nei prossimi giorni i pm Ilaria Calò e Laura Condemi dovrebbero chiudere il fascicolo che riguarda le tangenti pagate dai fratelli Paolo e Silvio Bernabei, gli imprenditori del vino che con le loro dichiarazioni hanno dato il via alle indagini, e l’altra mazzetta versata da alcuni condomini di Trastevere per evitare i sigilli in un appartamento.

Episodi che avevano portato all’arresto degli agenti Giancarlo Vicari e Duilio Valente e del geometra Francesco Belmonte, con le ipotesi di concussione consumata e tentata, falso e sostituzione di persona. E all’iscrizione di altre due persone. Secondo la procura i Bernabei avrebbero prima pagato una tangente di 40mila euro e poi un’altra da 10mila, alla fine restituita dagli stessi vigili.

Andranno invece ancora avanti gli accertamenti della procura sul gruppo sportivo della municipale. A cominciare dalle sponsorizzazioni e dai finanziamenti ricevuti nel corso degli anni. Gli inquirenti hanno ripreso le verifiche sui conti del gruppo sportivo, presieduto direttamente dall’allora comandante Angelo Giuliani. A non convincere ci sono anche gli strani furti durante le indagini: uno a febbraio, pochi giorni dopo la notizia dell’indagine avviata sulla denuncia dei Bernabei. E un altro a luglio, nell’abitazione di Giuliani, poco prima dell’avvicendamento con Buttarelli: un vecchio computer e un cellulare.

Le indagini puntano a verificare se quei furti siano stati progettati con l’obiettivo di sottrarre documenti legati alla contabilità del circolo della municipale e ai finanziamenti. Tra le sponsorizzazioni passate sotto la lente degli investigatori, oltre a quelle versate dai Bernabei (ingenti, tanto che il campo di calcio è dedicato alla memoria del capostipite Giulio) anche quelle targate Sicurezza e ambiente, la società a cui lo stesso Giuliani, nel corso del 2010, avrebbe affidato l’appalto per la rimozione dei detriti dai luoghi degli incidenti stradali.

Ma al vaglio dei pm ci sono anche altre dichiarazioni di commercianti e imprenditori del centro storico, che hanno sostenuto di avere pagato mazzette. E poi le segnalazioni arrivate in procura dal presidente del I municipio, Orlando Corsetti, che alcuni mesi fa aveva posto l’attenzione sulle anomalie nelle pratiche per il rilascio delle licenze ad alcuni esercenti del centro.

 

Fonte:  www.ilmessaggero.it

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