Questo articolo è stato letto 0 volte

Roma – Racket delle licenze, il comandante dei vigili: in centro più tentazioni

vigili_traffico_roma

Vigili urbani coinvolti in inchieste giudiziarie per «relazioni pericolose» con imprenditori e imprese che avrebbero dovuto controllare. E l’immagine di tutto il corpo, anche della maggioranza onesta, offuscata. Per Carlo Buttarelli, comandante da un mese della polizia municipale, ci sono due emergenze: evitare che certi episodi si ripetano ma anche ricostruire la fiducia dei cittadini nei vigili urbani.

 

Come sta agendo per raggiungere questi risultati?
«E’ un’operazione che non si esaurisce in breve tempo. Bisogna prima di tutto restituire il senso di appartenenza del personale al corpo della polizia municipale. Voglio girare nelle sedi di tutti i gruppi, parlare con tutti, spiegare quali sono i nostri obiettivi. Chiedendo massima dedizione, massima correttezza».
Avrà un’attenzione particolare per il gruppo del I Municipio dove le tentazioni sono maggiori perché sono più numerosi gli esercizi pubblici e i negozi che un vigile urbano deve controllare?
«Non credo che vi sia un municipio più a rischio dall’altro. Tutto dipende dal singolo vigile, dalla sua onestà, dalla sua moralità».

Però è indubbio che in centro la situazione è più complessa.
«Sarà vero che ci sono più tentazioni, ma c’è anche più controllo sociale, c’è più attenzione a quello che succede».

Al di là del richiamo al senso di appartenenza e all’onestà dei singoli, dal punto di vista pratico come si colpiscono le mele marce?
«Le regole esistono e sono sufficienti, vanno solo applicate. Credo molto nella scala gerarchica, dal comandante all’ultimo vigile ognuno svolga il proprio compito. Che è anche quello di controllare ed evitare che avvengano abusi. Se un vigile va a svolgere una verifica in un esercizio pubblico, deve fare una relazione dettagliata ai superiori e allo stesso tempo rilasciare una copia dell’accertamento all’esercente. Tutto deve essere trasparente».

 

Fonte:  www.ilmessaggero.it

 

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *