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Cassazione: Incidente per un semaforo difettoso? Deve risarcire il comune

Il cattivo funzionamento del semaforo da’ diritto al risarcimento danni all’automobilista vittima di un incidente causato appunto dal malfunzionamento dell’impianto. Lo ha sancito la Cassazione, convalidando il risarcimento danni accordato a due automobilisti della provincia di Roma, Barbara C. e Altin A., coinvolti in un incidente ad Ardea per colpa del cattivo funzionamento di un semaforo. In pratica – ricostruisce la sentenza 14927 della Terza sezione civile – l’impianto segnalava costantemente la luce verde verso le due direzioni contrapposte da cui provenivano i veicoli scontratisi. Da qui lo schianto.

Il Tribunale di Roma (marzo 2010), modificando la decisione del giudice di pace, ravvisava la responsabilità concorrente sia della società addetta alla manutenzione sia del comune di Ardea, proprietario della strada sulla quale è collocato l’impianto malfunzionante.

Bocciata, invece, la richiesta della società di manutenzione che aveva tentato di rivalersi sugli automobilisti e sulle loro assicurazioni, chiedendo i danni provocati al semaforo nello schianto.

Inutile il ricorso in Cassazione della società addetta alla manutenzione semaforica. Piazza Cavour ha respinto il ricorso e ha evidenziato che “il Tribunale, sulla base del rapporto della Polstrada, ha ritenuto che al momento dell’incidente l’impianto semaforico posto all’incrocio dove è avvenuto l’incidente era malfunzionante”. Una circostanza, annota ancora la Cassazione, “confermata anche dalla deposizione di un verbalizzante”.

Sulla base di questi presupposti, hanno aggiunto gli ‘ermellini’, “il giudice di merito ha legittimamente ritenuto che il malfunzionamento del semaforo è stata la causa esclusiva dell’incidente”.

Da qui la condanna al risarcimento danni del comune di Ardea, “quale proprietario della strada”, e della Sifis, “sulla base dell’obbligo contrattuale di provvedere al controllo dell’efficienza tecnica dei dispositivi di accensione degli impianti semaforici”. La Sifis sborserà anche 1.800 euro ciascuno agli automobilisti per le spese processuali sostenute.

 

 

Fonte: www.adnkronos.com

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