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Approvata la mini riforma del codice della strada

Approvata a maggioranza dalla Commissione Trasporti della Camera la mini riforma del Codice della Strada. Si tratta di un ampio disegno di razionalizzazione, semplificazione amministrativa e delegificazione articolato in due parti. La prima, composta da un centinaio di articoli, conterrà il Codice di Comportamento alla guida, di cui si chiederà a tutti i cittadini l’effettiva conoscenza e applicazione. La seconda parte tecnica (circa 150 articoli) sarà invece destinata ai professionisti della strada (costruttori di veicoli, accessori e infrastrutture stradali, manutentori, guidatori professionali e così via).

Il provvedimento consentirà al legislatore di tenere il passo con la tecnologia e le migliori pratiche internazionali, e di individuare soluzioni normative tempestive ed efficaci sia per i cittadini sia per il comparto. Dalla legge Delega è stata stralciata la nuova fattispecie di reato di “omicidio stradale”, che per la sua delicatezza e complessità giuridica sarà oggetto di un provvedimento autonomo da esaminare di concerto con la commissione Giustizia.

Soddisfatto il presidente della Commissione Trasporti, Mario Valducci, che ha commentato: “Si tratta di un testo snello e molto avanzato che costituisce un altro tassello importante per consolidare la nuova cultura della guida responsabile, su cui ormai lavoriamo da anni”. Queste le principali novità per i cittadini alla guida.

Multe: è prevista una riduzione del 20% dell’importo se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica. Dopo l’inasprimento dei massimi avvenuto a più riprese negli ultimi anni, la ratio è quella di introdurre meccanismi virtuosi che possano assicurare non solo l’effetto dissuasivo, ma soprattutto la certezza della pena. E’ previsto il pagamento anche con moneta elettronica (sono previste convenzioni con le banche e Poste Italiane per favorirne la diffusione) e la possibilità della notifica anche a mezzo posta elettronica certificata (Pec). In questi casi il cittadino, a fronte della velocità del ravvedimento, potrà contare su un risparmio di costi (anche di notifica, nel caso di conciliazione  “de visu”) e di tempi necessari all’espletamento delle procedure.

Vantaggi anche maggiori per le pubbliche amministrazioni coinvolte (polizia, carabinieri, polizia locale) che, sgravate da lunghe e costose procedure di gestione e recupero del contenzioso, potranno contare su flussi di cassa certi e immediati da destinarsi a progetti di sicurezza stradale. Da ricordare che l’ultima generazione di terminali elettronici intelligenti può gestire anche il “verbale elettronico” e quindi l’aggiornamento “in tempo reale” dei database ufficiali, migliorando sensibilmente tempestività e accuratezza dei dati statistici (oggi in cronico ritardo di circa 1 anno).

Omicidio colposo e Revoca della Patente per 5/15 anni: tra le sanzioni amministrative accessorie dell’omicidio colposo è inasprita la revoca della patente, cioè l’annullamento permanente del valore della patente che potrà essere acquisita solo a seguito di un nuovo esame, decorsi 5 anni dalla data di accertamento del reato (sentenza di condanna passata in giudicato) commesso con violazione del Codice della Strada (art. 589/2 c.p.), elevati a 15 anni in caso di reato commesso con un tasso alcolemico maggiore a 1,5 g/l (stato di ebbrezza) o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti/psicotrope (art. 589/3 c.p.). 15 anni anche in caso di omicidio colposo commesso dai “pirati della strada”, cioè coloro che fuggono in caso di incidente omettendo il soccorso e che vengono fermati solo successivamente. Precedentemente, la revoca scattava solo in caso di ebbrezza o di assunzione di sostanze stupefacenti/psicotrope e il nuovo esame poteva essere sostenuto dopo 3 anni.

Autocaravan: introdotto un nuovo calcolo della massa limite, prevedendo che i veicoli M1 Euro5 e successivi, dotati di controllo elettronico di stabilità, impianto Gpl/metano e pannelli solari possano circolare, purché la massa complessiva a pieno carico non superi del 15% quella indicata nella carta di circolazione.

Veicoli a bilanciamento assistito (Segway): sono veicoli elettrici almeno a 2 ruote, altamente tecnologici, indirizzati dai movimenti del corpo del guidatore, utilizzati soprattutto nei  centri storici (ne esiste anche una versione per i portatori di handicap) e dalle forze dell’ordine negli aeroporti e nei centri commerciali. Da ora in poi saranno equiparati alle biciclette elettriche a pedalata assistita  e non più assimilati ai pedoni (status che in passato aveva creato problemi, in quanto ammessi alla circolazione sui marciapiedi). La velocità massima è di 20 chilometri orari, con possibilità di autolimitazione a 6 km/h. L’uso è consentito a guidatori di età non inferiore ai 16 anni.

Fonte: www.italiaoggi.it

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