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Foto dell’auto pirata su Facebook. Denunciati il guidatore e un’amica

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Un ventiseienne romeno fugge all’alt dei Carabinieri, sbatte contro altre quattro auto e fugge. Un’amica denuncia un falso furto della vettura per coprirlo, ma un telefonino, i testimoni e un’incredibile vanteria sul social network consentono alla Polizia muncipale di incastrarlo.

Verona. La Polizia municipale ha segnalato all’autorità giudiziaria due persone: il primo con l’accusa di omissione di soccorso e fuga dal luogo di un incidente; la seconda per simulazione di reato e favoreggiamento, una trentanovenne vicentina domiciliata in città.
Alla base dell’indagine un incidente stradale accaduto lo scorso 10 agosto poco dopo le 23 in via Santa Chiara, dove una Toyota Yaris è uscita di strada coinvolgendo due Renault, una Megane e una Twingo, quest’ultima in sosta. L’auto era fuggita all’alt di una pattuglia dei Carabinieri, in zona Borgo Venezia. Non gravi le lesioni a carico delle sette persone coinvolte, tutte giudicate guaribili in una decina di giorni.
L’indagine della Polizia municipale è scattata immediatamente al momento dei rilievi con l’attivazione dell’Unità di contrasto alla pirateria stradale, considerato che il conducente della Yaris, poi identificato in un ventiseienne di nazionalità romena in Italia senza fissa dimora, era scappato a piedi abbandonando sul posto sia le persone che stava trasportando, sia l’auto. Auto di cui la proprietaria, poche ore dopo, avrebbe denunciato il furto.
Grazie alle testimonianze delle persone coinvolte e al ritrovamento all’interno dell’auto di un telefonino, subito sequestrato, gli agenti hanno però scoperto che le cose erano andate ben diversamente. Riconoscimenti incrociati e analisi dei tabulati telefonici hanno permesso alla Polizia municipale di capire che conducente e proprietaria dell’auto si conoscevano bene: la denuncia di furto era perciò solo un modo per coprire le responsabilità dell’incidente e della fuga del conducente, scappato perché senza patente.
Paradossale la pubblicazione di due foto dell’auto incidentata da parte del giovane sul proprio profilo Facebook, una situazione che ha arricchito ulteriormente il legame tra la proprietaria del veicolo e il presunto ladro.

 

 

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