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TAR Puglia, Bari, sez. II – Sentenza 3 ottobre 2012, n. 1730. Marescialli/sottufficiali di polizia locale non sono ufficiali di P.G. ma agenti di P.G.

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È legittima la delibera di giunta comunale, recante “l’adozione del nuovo regolamento del corpo di polizia municipale”, nella parte in cui riserva la qualifica di agente di polizia giudiziaria ai sottoufficiali di polizia municipale con grado di maresciallo ordinario, dovendosi ritenere rispettato il criterio fissato dalla normativa statale che accede ad una nozione di operatore di p.m. in senso ampio. L’art. 5 della legge 65/1986 prevede l’esercizio da parte del personale della polizia municipale di funzioni di polizia giudiziaria, “rivestendo a tal fine la qualità di agente di p.g. riferita agli operatori e di ufficiale di p.g. riferita ai responsabili del servizio o del corpo ed agli addetti al coordinamento e controllo”. Risulta evidente, pertanto, la diversa accezione della locuzione “operatore”, nel senso che – con riferimento al parametro della citata norma di legge statale – tra gli operatori devono ritenersi inclusi anche i sottufficiali di qualunque grado, in ragione del fatto che tale norma individua in via generale due categorie, quella degli operatori da un lato e quella di responsabile del servizio o del corpo (comandante e vice comandante) e addetti al coordinamento e al controllo (ufficiali).

 

Alla stregua di quanto sopra, ferma restando la discrezionalità che caratterizza l’attività di auto organizzazione dell’ente, non può dirsi illogica la norma del nuovo Regolamento né è ravvisabile alcun profilo di violazione della citata normativa statale, che costituisce il parametro di valutazione della legittimità e che non contempla la figura dei sottufficiali, i quali pertanto – in via di esclusione – non e ssendo sussumibili le figure apicali espressamente citate (comandante, vice comandante e ufficiali addetti al coordinamento) non possono che ricondursi nell’ambito della figura degli operatori. La disposizione di cui al nuovo Regolamento risulta pertanto sostanzialmente equa in relazione alla equa differenziazione sulla base del diverso grado di responsabilità.

 

Vedi il testo della sentenza

8 thoughts on “TAR Puglia, Bari, sez. II – Sentenza 3 ottobre 2012, n. 1730. Marescialli/sottufficiali di polizia locale non sono ufficiali di P.G. ma agenti di P.G.

  1. Certi giudici non capisco a chi si ispirano per emanare queste sentenze! I marescialli sono inquadrati come ispettori, quindi non possono essere considerati operatori di base, dovrebbero corrispondere agli addetti al coordinamento e controllo, infatti un maresciallo dei carabinieri è un ufficiale di p.g., non un agente!

  2. Non sono d’accordo con Lorenzo. Il paragone con i sottufficiali dell’Arma è praticamente inconferente. Ma chi e cosa coordina un c.d. maresciallo della P.L. o P.M.. Dove anche questo non sembra tanto comprensibile: polizia municipale o polizia locale, dov’é la differenza?
    Posso portarti, egregio Lorenzo, degli esempi attuali, risibili, su undici appartenenti ad un Corpo che sia di P.M. o di P.L. non è dato ancora sapere, sussistono DUE “luogotenenti”(sconosciuti all’indirizzo della L.R. e del Regolamento del Corpo)con barrette dorate ed una stelletta, e NOVE “marescialli” con barrette argentate. Al di là, quindi di questi stravaganti gradi, MA CHI DEVONO COORDINARE?! Ma siamo seri.

  3. Sono d’accordissimo con i giudici. E’ ora di finirla che per carenza di personale i comuni attribuiscano qualifiche per i loro comodi senza riconsocere alcunchè agli operatori. Il contratto dice che i “marescialli” sono addetti al coordinamento e non al controllo, se per i Carabinieri è diverso pazienza, hanno altro contratto e altre retribuzioni. Se poi per prestigio personale ci si ritiene ufficiali di PG ognuno è libero di far come crede ma ricordo a tutti che ci sono agenti in cat. C5 e “marescialli” in C3. maggiori resaponsabilità per meno paga! Gli ufficiali di PG devono essere in D. ben vengano queste sentenze

  4. Scusate, ma l’art. 5 della legge n°65 del 1986 dice espressamente che gli addetti al controllo e al coordinamento sono ufficiali di P.G, e i Comuni si dovrebbero ispirare alla legge quadro! Poi un Maresciallo,anche se dei Vigili Urbani, è sempre un graduato, non lo si può inquadrare come semplice Agente, è la logica che lo dice… Che poi ci sia una giungla di gradi e gerarchie, sono pienamente d’accordo, i gradi dovrebbero essere uguali in tutta Italia, a Roma ci sono gradi assurdi…

  5. Fino a quando si cerca di far combaciare le categorie contrattuali con i gradi non se ne verrà mai a capo. Le categorie sono state create per i dipendenti comunali in genere e non per la Polizia Locale. La qualifica di UPG non conferisce una superiorità gerarchica rispetto all’ APG. Una cosa è la categoria contrattuale e un’altra è la qualità rivestita sia di PG che di PS ecc… Qui il Tar della Puglia ha preso la solita cantonata buttando gli addetti al coordinamento e controllo tra gli operatori. E se un UPG prende meno di un APG (ergo un c.d. “maresciallo” prende meno di un agente) non la vedo così tragica come dice Stefano. Ogni regione e ogni Comune fa un po’ come vuole e poi i conti si devono fare con il contratto Nazionale e lo Stato. Io spero che l’ ordinamento cambi; vedremo se si mettono d’accordo sul tenerci a contartto speciale Enti Locali o farlo Privatistico a quel punto sarà piu’ facile sciogliere il bandolo della matassa.

  6. Credo che sia opportuno fare un po’ di chiarezza. Ci sono Marescialli e Marescialli, quelli che svolgono tale funzione prima delle code contrattuali( settembre 2000) e quelli dopo che hanno visto riconosciuto il grado con una mera selezione interna per titoli e quindi inquadrati nella cat. C e che non possono essere destinatari di funzioni di coordinamento e controllo prerogativa delle fasce D (specialisti di Vigilanza) art. 52 D.lgs 165/2001. L’ufficiale di P.G., loro malgrado, può esserlo solo l’Istruttore Direttivo o Specialista di Vigilanza cat. D. Forse tutto potrà cambiare con l’approvazione della nuova legge sulle polizie locali giacente in senato che prevede per i marescialli le funzioni di coordinamento e controllo. fino ad allora pazienza.

    • salve-sono stato inquadrato col grado di maresciallo fin dagli anni 80 e per mia sfortuna (lasciamo stare i motivi) non ho potuto ancora transitare in cat. D- ho in corso un ricorso al Tribunale del Lavoro sperando di ottenere quella giustizia che fino ad oggi mi è negata-premetto che nel 2008 l’allora Sindaco ha ritenuto opportuno promuovere lo scrivente al grado di Ufficiale superiore (Capitano) pur rimanendo ancora in cat. C a questo punto, è lecito sperare nel buon risultato del Tribunale del Laroro?

  7. guarda un po si è ancora arenata la legge di riforma…..non c’è verso finoa quando facciamo i surrogati polziotti e non diciamo davvero basta a questo sfruttamento da parte dello Stato , tenendoci bibliotecari ma con pretese di svolgere compiti di polizia allora cari colleghi!…..diaciamo basta una volta per tutte o siamo impiegati comunali o siamo poliziotti locali devono decidersi ma dipende anche da noi se continuaere a stare zitti e prendere vergate a gratis e svolgere un ruolo che nn ci compete

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