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Monte san vito (AN) – Processo per gli autovelox taroccati «Ingannati Comune e cittadini»

L’accusa è di aver noleggiato autovelox truccati per far cassa. Una presunta truffa messa a segno tra il 2006 e il 2007 in tutt’Italia.Nell’inganno debbe caduto anche il Comune di Monte San Vito , in Vallesina, che si era rivolto alla società della gestione di servizi di rilevamento delle infrazioni del codice della strada per l’affitto di un’apparecchiatura poi risultata truccata

Il caso per il Comune marchigiano è approdato in udienza preliminare, al termine della quale il gup del Tribunale di Ancona ha rinviato a giudizio, Diego Barosi e Anna Maria Negro, legali rappresentanti dell’azienda Garda Segnale, per frode in pubbliche forniture e truffa ai danni degli automobilisti. Il processo a carico della coppia inizierà il 21 febbraio a Senigallia.

Parte civile un automobilista caduto nella rete dell’autovelox taroccato e il Comune di Monte San Vito che, tramite l’avvocato Mauro Montanari, chiede 80 mila euro di danni, ma che rischia anche, nel caso in cui i due imprenditori vengano condannati, di dover annullare una valanga di multe. Secondo l’accusa, la Garda Segnale, che aveva diritto a una percentuale sulle sanzioni inflitte, piazzava sul territorio autovelox tarati a un limite di velocità superiore per far salire il numero delle multe e aumentare i propri introiti. 

Fonte: www.ilmessaggero.it

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