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Paghi le tasse e scopri multe pendenti mai notificate? Puoi fare ricorso

Se non si viene a conoscenza dei verbali di accertamento, non si decade dai termini per impugnarli davanti al Giudice di Pace.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 15479, depositata il 14 settembre 2012, ha accolto il ricorso di un contribuente che, andando a pagare le tasse, era venuto a conoscenza di averaccumulato un debito verso l’erario originato da sei verbali di contravvenzione per infrazioni del codice della strada, di cui però era rimasto incolpevolmente all’oscuro. Il Giudice di Pace di Sassari aveva rigettato l’impugnazione dei verbali per decadenza dei termini, la Cassazione rimette ad altro Giudice di Pace dello stesso Ufficio la questione. Non si può decadere dai termini se non si mai venuti a conoscenza degli atti da impugnare.

NON SAPEVI NIENTE DELLE MULTE? PROBLEMI TUOI – Si tratta indubbiamente di un curioso caso. Un automobilista, andando a pagare le tasse, si era visto contestare un debito per multe non pagate. La particolarità del caso era che il malcapitato contribuente non aveva mai saputo nulla delle multe in questione. Queste erano state notificate oltre 150 giorni dopo l’evento (oggi il termine è 90), ed erano state notificate a soggetto irreperibile, come se il verbalizzato fosse scomparso, invece aveva solo cambiato residenza, spostandosi in un paese vicino. Impugnate tutte le multe, dopo aver ottenuto copia di ben sei verbali, davanti al GDP di Sassari, si era visto respingere il ricorso con una motivazione beffarda: decadenza del termine di 60 giorni per impugnare (oggi rischiano di diventare 30). Ma come? Nessuno mi notifica la multa e quando lo vengo a sapere è troppo tardi per contestare? Questo avrà pensato l’automobilista sanzionato, che ha provveduto subito a far ricorso per Cassazione. E qui ha trovato tutela per i propri diritti.

CARTELLE ESATTORIALI O AVVISI DI MORA NON NOTIFICATI – Gli Ermellini non possono far altro che applicare un indirizzo consolidato della Corte di Cassazione, che prevede che quando cartelle esattoriali o avvisi di mora per il pagamento di sanzioni amministrative non vengono correttamente notificati, il soggetto che viene a conoscenza dei verbali con ritardo rispetto ai termini di legge per impugnare non può considerarsi decaduto. La “ratio” delle norme che regolano l’impugnazione delle sanzioni amministrative è che sia assicurato un termine perverificare se la sanzione irrogata sia corretta, e nel caso non lo sia, è possibile chiederne conto all’autorità giudiziaria. E’ evidente che la mancata conoscenza dei provvedimenti, per di più cagionata da inefficienza della P.A. (notifica a irreperibile quando bastava una ricerca anagrafica per trovare il destinatario), non può ripercuotersi sul soggetto cui questi erano destinati, privandolo dal diritto ad impugnare.
Resta da capire se il molto tempo trascorso a causa di questi disguidi non abbia comunque menomato il diritto alla propria difesa dell’automobilista, stante la maggiore difficoltà di contestare fatti remoti.

Fonte: www.sicurauto.it

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