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Sabbia sulla banchina: l’ente proprietario della strada rimborsa i danni

Non conta che la velocità del veicolo supera i limiti, non conta la guida non molto prudente dell’automobilista: se c’è sabbia sulla banchina, in caso d’incidente l’ente proprietario della strada risarcisce i danni. Lo ha deciso la Cassazione (terza sezione civile) con sentenza numero 18483 del 18 settembre 2012, pubblicata il 26 ottobre.

SICUREZZA DA GARANTIRE – L’amministrazione deve sempre garantire la sicurezza, anche sui terreni ai lati del tracciato: per questo gli ermellini hanno dato torto all’ente proprietario della strada, che è responsabile del sinistro, anche se il veicolo danneggiato procedeva oltre i limiti di velocità. Secondo Piazza Cavour, è ormai superato l’orientamento giurisprudenziale, basato sull’articolo 2043 del Codice civile, che ravvisava la responsabilità dell’ente tenuto alla manutenzione della strada solo in presenza di una situazione di fatto inquadrabile nelle nozioni di insidia e di trabocchetto, la prova della cui esistenza gravava sul danneggiato. Si è invece consolidato l’orientamento, fondato sull’articolo 2051 del Codice civile (responsabilità da custodia), secondo cui è dovere primario dell’ente proprietario della strada garantirne la sicurezza mediante l’adozione delle opere e dei provvedimenti necessari.

DOV’È LA MANUTENZIONE? – L’amministrazione titolare dell’infrastruttura deve badare anche alla manutenzione dei terreni laterali alla strada, “ancorché appartenenti a privati – dice la Cassazione -, atteso che è comunque obbligo dell’ente verificare che lo stato dei luoghi consenta la circolazione dei veicoli e dei pedoni in totale sicurezza“. Una sentenza condivisibile, anche in presenza di una non gravissima infrazione del guidatore: è comunque ovvio che, pur essendo un precedente importante, la casistica in materia è così varia, e i fattori in gioco così numerosi (possibilità di prevedere l’evento per il guidatore, condizioni della strada, gravità delle violazioni del Codice della strada da parte del conducente) da rendere impossibile fissare un principio definitivo, adottabile in qualsiasi situazione.

Fonte: www.sicurauto.it

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