Questo articolo è stato letto 6 volte

Roma – Mazzette e regali, 113 vigili indagati: dopo 12 anni quasi tutti in prescrizione

Champagne e pacchi di Natale, gommoni e mazzette. Aveva fatto tremare il primo municipio e i vigili urbani che vi lavoravano, una delle più grosse inchieste della Capitale per tangenti.
Era il 2000 quando sono state iscritte 113 persone sul registro degli indagati. Nel 2007, però, la storia era già cambiata: solo 18 indagati sono finiti sotto processo. E ieri, a chiudere la partita ci ha pensato anche la prescrizione che è intervenuta per 15 tra vigili urbani, funzionari Asl e del I municipio. Restano sotto processo in tre: Maria Rosaria D’Agostini, Roberto Davini e Rosario Alaia, accusati di concussione ai danni di commercianti di Campo de’ Fiori.

La donna, dirigente dell’ufficio commercio della I Circoscrizione, avrebbe fornito anche l’indirizzo di casa per ricevere pacchi regalo da un commerciante di via del Parione che si era rivolto a lei per ottenere la voltura della licenza del locale appena acquistato, finendo sotto ricatto. Davini, invece, quale funzionario della Asl Rm D e consigliere circoscrizionale con delega a presiedere la Commissione commercio, «con la minaccia implicita – scrive il pm – fatta anche tramite Rosario Alaia titolare della Clima Service di non far rilasciare l’autorizzazione sanitaria per un centro culturale in via Falconieri, induceva i proprietari a versare 14 milioni».

Succedeva tutto nel 1998, c’erano le lire. Tra i graziati dalla prescrizione i vigili urbani Giovanni De Sanctis e Franco Cerqua. Il pm Cordova ha annunciato appello contro queste due prescrizioni.

Fonte: www.ilmessaggero.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *