Questo articolo è stato letto 0 volte

Trovata una neonata in un tugurio Blitz della Municipale ad Albinea

vigili_urbani_armati

CINQUANTA cittadini stranieri controllati in diverse aziende, tre lavoratori scoperti in nero, un clandestino espulso e il suo datore di lavoro denunciato. Ma soprattutto, operai trovati a vivere in condizioni ai limiti del possibile, in angusti tuguri sporchi e freddi, sapientemente occultati all’interno degli stessi luoghi di lavoro.

 

 

E addirittura è stato trovato un neonato mai visitato dal servizio sanitario nazionale. Questi i risultati dei controlli effettuativenerdì dal Corpo di Polizia municipale Unione colline matildiche, in collaborazione con la Direzione provinciale del lavoro ed in contatto con l’ufficio stranieri della Questura di Reggio.
Gli agenti hanno di fatto completato una attività di controllo del territorio iniziata nei mesi scorsi con diversi sopralluoghi volti al contrasto dell’immigrazione irregolare e dello sfruttamento illegale della manodopera clandestina presso alcune ditte cinesi presenti nel territorio del comune di Albinea che preparano dei particolari mosaici ceramici. A svolgere il servizio, coordinato dal comandante Lazzaro Fontana, sono state impiegate due pattuglie della Polizia Municipale dell’Unione colline matildiche supportate da una della Val Tassobbio con al seguito il cane Duca e da 4 funzionari della Dpl.
In una azienda, tra i bancali di piastrelle collocati sul retro di uno dei capannoni visitati, ben nascoste, erano presenti diverse baracche di circa 3 metri per 3 metri alte 2 metri costruite con bancali in legno (i “pallet”), cartone e lamiera, ricoperte con del cellophane e tappezzate internamente con panni di tessuto che fungevano da camera da letto e cucina per le famiglie di questi lavoratori asiatici.
L’Ispettore Capo Giovanni Saviano sottolinea come le baracche fossero veramente ben nascoste, difficilmente individuabili stando all’interno dell’azienda.
A margine di uno di questi controlli è stata individuata una madre cinese con un bambino di pochi mesi non in carico al servizio sanitario nazionale, cioè non ancora visitata da un pediatra: sul posto sono state fatte intervenire le assistenti sociali del servizio intercomunale famiglie ed infanzia della pedecollina.
Il comandante Fontana ha sottolineato il fatto che l’illegalità riscontrata è a livelli inferiori rispetto a quella emersa in controlli analoghi dei territori confinanti.

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *