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Record violazioni codice della strada

Nell’ambito di controlli coordinati, finalizzati al rispetto delle normative sull’autotrasporto, una pattuglia della Sezione di Polizia Stradale di Reggio Emilia, ha fermato all’ingresso della città, un conducente professionale, italiano di origini campane, alla guida di un autoarticolato carico di prodotti alimentari, destinato alla distribuzione sul territorio. Il predetto , è risultato alla guida con una carta tachigrafica intestata ad un’altra persona. Tale documento è obbligatorio per chi effettua trasporti con autocarri pesanti ed il suo uso è obbligatoriamente prescritto per garantire, in digitale, la registrazione di tutti i tempi inerenti la guida, le pause, le velocità ed i riposi; in tal senso è intuibile il suo utilizzo strettamente personale.

Gli agenti operanti, all’atto del controllo, oltre a riscontrare il superamento delle ore di guida, in più giorni, da parte del fermato, hanno rilevato l’anomalia fraudolenta, posta in essere dallo stesso autista, il quale volendo continuare a guidare per altre ore, ha provato a raggirare i controlli, utilizzando il supporto digitale di altro autista.

Tale pratica rappresenta espediente rischioso non solo per la sicurezza e l’incolumità – in quanto tentativo ricorso per aggirare i limiti dei tempi di guida massimi – ma comporta conseguenze gravose per il trasgressore che si rende colpevole del raggiro.

Al conducente venivano, infatti, notificati immediatamente diversi verbali di contestazione per un ammontare di quasi 5.000 euro con il ritiro immediato della patente di guida personale , oltre all’acquisizione del supporto impropriamente utilizzato, con la perdita totale dei punti – sulla scorta di un totale previsto di ben 68 penalità – sulla propria originaria Carta di Qualificazione del Conducente.

La tessera tachigrafica veniva acquisita dagli agenti operanti per il cui utilizzo fraudolento verranno esperiti ulteriori accertamenti dalle conseguenze verosimilmente penali.

Intraprese , altresì, le derivanti segnalazioni agli organi competenti, per la titolarità dei titoli, quali Prefettura, la Direzione Territoriale del Lavoro e Camera di Commercio – per tutti i provvedimenti accessori di competenza.

La lotta ad ipotesi di trasporto abusivo dei mezzi pesanti oltre che la capillare verifica di tutti gli aspetti documentali che normalmente accompagnano il viaggio delle merci su strada e l’emersione di eventuali circostanze ed ipotesi illecite connesse al mondo del lavoro sommerso nonché il monitoraggio sulla regolarità delle cessioni di contratti di trasporto, in sub appalto, tra i vettori commerciali, resta tra gli obiettivi principali che caratterizza la specificità degli operatori della Polizia Stradale.

Sempre nei due giorni, immediatamente trascorsi, in analoghe circostanze di controllo su strada, Agenti della Polizia Stradale di viale Timavo, hanno proceduto al ritiro di 5 patenti ad altrettanti automobilisti, trovati alla guida in evidente stato d’ebbrezza con tassi alcolemici superiori anche fino a 3 volte il limite consentito dalla legge.

In particolare, tra questi, un uomo di 44 anni residente a Reggio Emilia, verso le ore 01.40 di notte, in centro città, è stato fermato a bordo della propria autovettura , alla guida con un tasso di quasi 1,50 g/l ; gli agenti da un ulteriore controllo documentale e riscontro banche dati, hanno riscontrato la mancata copertura assicurativa del veicolo e l’omessa revisione periodica dello stesso.

Per lui oltre alla denuncia penale – con conseguente sospensione di patente da 6 mesi ad 1 anno – è scattato il sequestro amministrativo del veicolo.   


 

Fonte: www.reggionelweb.it

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