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Stop all’aumento delle multe: riscuotere le sanzioni dagli stranieri

L’Associazione sostenitori ed amici della polizia stradale (Asaps) propone ancora una volta al governo di non aumentare l’importo delle sanzioni al Codice della strada, previsto del 5,9% a gennaio, prelevando invece quanto serve “dalla mancata riscossione delle multe elevate nei confronti di veicoli stranieri in transito in Italia”. “Ipotizziamo – spiega il presidente Asaps, Giordano Biserni – che un’auto con targa straniera sia parcheggiata in divieto di sosta: un agente della Polizia Municipale contesta la violazione ma non riesce a notificarla al trasgressore, il quale riparte e sparisce”.

“Ebbene: il verbale dovrebbe essere subito inserito alle ricerche nei terminali di polizia e in quelli degli enti locali e autostradali e così, – sottolinea Biserni – al primo passaggio o al primo controllo, scatterebbe l’obbligo differito di corrispondere quanto dovuto. Basterebbe modificare l’articolo 207 del codice della strada, prevedendo il pagamento differito della sanzione per chiunque si trovi a condurre il veicolo segnalato in violazione e velocizzare la procedura di inserimento del verbale negli archivi telematici, così il conducente straniero difficilmente potrebbe lasciare il territorio dello stato italiano o rientrare senza essere intercettato in un punto di controllo, quindi senza aprire il portafoglio e pagare né, d’altronde, potrebbe rientrarvi impunemente”.

 

“Stop all’aumento delle multe: recuperiamo i soldi dagli stranieri di passaggio”
„L’Asaps, commenta Biserni, “sta cercando di fare i conti, mettendo insieme i dati della polizia stradale e quelli degli enti locali, ma quanti siano i latitanti del codice sarà difficile saperlo con esattezza, visto che per ora ognuno si arrangia per proprio conto. Un esempio: la Polizia Municipale di Bologna contesta ogni anno dalle 12.000 alle 14.000 violazioni a stranieri, per un valore medio di 100 euro ciascuna. Quindi ci sono ogni anno dal milione e 200 al milione e 400mila euro che in città come Bologna nessuno (o quasi) riesce a riscuotere”. Autostrade per l’Italia – aggiunge – “utilizza da molti anni sistemi di localizzazione di veicoli e targhe i cui conducenti commettono infrazioni (velocità e sorpasso) oppure omettono ripetutamente di corrispondere il pedaggio. Il famoso Tutor li identifica al momento dell’uscita e li blocca tra le due sbarre, facendo istantaneamente intervenire la pattuglia, il cui personale arriva, identifica il conducente, esegue misure cautelari reali (come il sequestro del veicolo) eventualmente disposte dall’Autorità Giudiziaria e, comunque, interrompe i reati e consente la prosecuzione dell’azione penale”.“

Fonte: www.forlitoday.it

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