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Catene da neve, il Governo corregge il tiro «Può scattare il divieto ma solo in autostrada»

Il sottosegretario ai Trasporti spiega come è cambiata  la norma che privilegia l’uso delle gomme invernali.

«La norma verrà probabilmente circoscritta alle sole autostrade»: risponde così il Sottosegretario ai Trasporti Guido Improta alle tante critiche – più o meno centrate – che sono seguite all’emendamento che limita l’utilizzo delle catene da neve. Quindi niente catene in soffitta né obbligo di montare gli invernali, tranne che in certe situazioni. «Anche perché – continua Improta – le catene in alcuni casi, per esempio sulle forti pendenze, sono più funzionali delle gomme invernali. Il provvedimento (passato con la fiducia in Parlamento all’interno del decreto legge Sviluppo ndr) introduce la facoltà per gli enti gestori delle strade non urbane di riservare il transito ai veicoli che montano gomme da neve. Ma solo in condizioni di allerta per la previsione di nevicate intense».

 

Questo emendamento ha sollevato critiche da ogni fronte, come risponde il Governo? «Se la formulazione della norma dovesse continuare a generare dubbi nei cittadini o magari abusi sull’attuazione o ancora situazioni paradossali create dallo scarso coordinamento degli enti sul territorio, il governo si riserva di circoscriverne la portata. Una modifica potrebbe essere inserita nella legge di Stabilità (che potrebbe essere approvata entro Natale, ndr)».

Circoscrivere in che modo? «Ad esempio limitando l’applicabilità alle sole autostrade. Vanno evitate situazioni come quella che si è verificata sulla A1 nell’inverno del 2010 quando migliaia di automobilisti sono rimasti bloccati a causa dei troppi mezzi non equipaggiati adeguatamente. Va garantito il diritto alla mobilità dei cittadini: se la strada è aperta ma rimango bloccato per ore devo almeno poter capire di chi sia la responsabilità. Inoltre, è fondamentale innalzare il livello di sensibilizzazione di tutti gli interessati per evitare che si mettano in strada in condizioni proibitive».

Ci aiuti a immaginare l’attuazione pratica di questa norma: in quali situazioni potrebbe essere applicata?«Solo quando si prevedono precipitazioni nevose tali da mettere in allerta la Protezione Civile con l’invito a non mettersi in viaggio. Si parla di situazioni eccezionali, non la nevicata di pochi centimetri. Naturalmente, va fatto tutto di concerto con le autorità locali, a partire dai Prefetti».

E come pensate di informare gli automobilisti? «Ci sono i pannelli all’ingresso delle autostrade, i furgoni per la segnalazione dell’Anas ed inoltre, quando sono previste tali precipitazioni, l’attenzione di tutti i media è alta e possono veicolare anche informazioni sulla viabilità».

Si va verso i pneumatici invernali obbligatori per tutti? «Assolutamente no».

Un’altra questione che ha suscitato perplessità è l’emendamento nello stesso decreto legge che obbliga i produttori a dotare moto e scooter di cilindrata pari o superiore a 125 cc di ABS, almeno in optional. «Non è così. Quella è una norma di semplice sensibilizzazione: noi chiediamo che i venditori di moto e scooter stimolino il cliente affinché decida per l’acquisto di un mezzo con ABS. Ma non va ad agire sull’omologazione quindi ognuno potrà comprare quello che desidera, con o senza sistema antibloccaggio».

La formulazione del testo, però, lascia spazio a dubbi. Intendete chiarirli? «Faremo una circolare alle Motorizzazioni in modo da spiegare al meglio la portata della norma. Comunque, poiché alcuni giorni dopo l’approvazione in prima lettura al Senato è intervenuta l’Unione Europea sulla stessa materia, la nostra formulazione si intende tacitamente abrogata in quanto subordinata alla legge comunitaria».

Cosa cambia fra l’una e l’altra formulazione? «Nel nostro emendamento si introduceva questo criterio a partire da subito, la UE lo programma per il 2016. Poi, in Europa hanno preso in considerazione anche la frenata combinata come ausilio per la sicurezza perciò il loro testo risulta anche più completo. Ma soprattutto, noi avevamo inteso questo intervento solo come sensibilizzazione dei motociclisti mentre la legge comunitaria introduce l’obbligo dell’ABS per i due ruote al di sopra dei 125 cc».

Fonte: motori.corriere.it

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