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Il buco nero delle due ruote. A Roma trappola incredibile

Una cosa del genere non si era mai vista. E supera onestamente anche la più fervida immaginazione: a Roma – e precisamente in via Moricone – ci sono quattro maxi gigantesche griglie metalliche sopraelevate che occupano tutta la carreggiata. La segnalazione arriva da diversi lettori ma Carlo Frulli correda anche di immagini (altrimenti chi ci avrebbe creduto?) la sua denuncia.

Nella nostra sezione STRADE KILLER, INVIA LE SEGNALAZIONIarriva di tutto, dal palo al centro della tangenziale , poi prontamente messo in sicurezza dal comune, al caso dell’incidente mortale di Parma e ci si augura che anche stavolta questa trappola venga sistemata.

Il Codice della Strada infatti vieta che la carreggiata sia occupata da griglie o da qualsiasi elemento che non sia l’asfalto omologato. Perfino la presenza dei tombini è regolamentata, per dimensioni e sporgenze. E, infatti, un altra norma del Codice vieta “scalini” superiori ai 5 centimetri, anche per i dissuasori di velocità. Ma nelle famose griglie di via Moricone in alcuni punti il dislivello è di oltre 15 cm. Un record pericolosissimo che causa ogni anno centinaia di incidenti.

Quanti? Mistero: “Chi è un giornalista? Chiami il comando, noi non possiamo dare informazioni del genere” rispondono al secondo gruppo della polizia Municipale, ma per credere alle denunce dei lettori basta fare un sopralluogo: quando piove su quelle griglie non ci si riesce a stare nemmeno in piedi, figurarsi su due ruote…”. Il pericolo fra l’altro è aumentato dal fatto che tre di queste sono come dicevamo sopraelevate e che l’ultima è in prossimità di un incrocio. Quindi le moto lì sopra ci arrivano in frenata. Una frenata che si trasforma poi in scivolata.

Sappiamo che in Italia l’80% degli incidenti avvengono sullo stesso 20% di strade. Ecco, via Moricone fa quindi parte proprio di questi “buchi neri” della nostra mobilità. Di questi casi abbiamo ormai centinaia di segnalazioni già in linea. E’ la mappa del disastro e della vergogna dei nostri amministratori…

I lettori possono inviare e lasciare in linea quelli che secondo loro sono i punto più pericolosi della loro provincia. In questi giorni le nostre pagine sono state letteralmente prese d’assalto, a testimonianza della situazione disperata in cui versano le nostre strade. E quello che ne esce fuori è una specie di mappa della vergogna, con incredibili (ma vere) indicazioni di zone pericolosissime.

Tecnicamente si chiamano “Punti neri” ma, visti i risultati, è più corretto chiamarli col vero nome: strade killer. E’ vero, la sicurezza stradale non è solo questo – ovvio – ma ora abbiamo uno strumento importante per denunciare le lacune più gravi. Già adesso, fra l’altro, i nostri lettori stanno segnalando centinaia di casi su Roma. Una mole di messaggi difficili da ignorare, anche per il Comune. Visto il numero delle segnalazioni ci è venuto il dubbio se, forse, non avremmo fatto prima a chiedere ai nostri lettori quali fossero le strade senza pericoli. 

Sembra una battuta ma non lo è perché la situazione delle nostre strade è davvero disperata. E ora, provincia per provincia, cliccando sulla cartina, i cittadini possono dire la loro su  un tema caldo. 

Perché tutto questo? Anche per uno scopo preciso: dopo una tale massa di segnalazioni nessun responsabile della sicurezza potrà più sostenere in giudizio “di non essere a conoscenza” dei pericoli. Una manna per avvocati e poveri automobilisti a caccia di giusti risarcimenti. Una “manna” che mettiamo volentieri a disposizione di tutti.

Fonte: www.repubblica.it

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