Questo articolo è stato letto 0 volte

Vigili e transenne contro l’assalto ai saldi

vigili_2

Recco – Clienti in coda prima dell’apertura dei negozi, vigili urbani impegnati regolarne l’afflusso, tanto da dover ricorrere addirittura alle transenne. Altro che crisi, ieri l’avvio dei saldi è stato un vero boom nel Golfo Paradiso. Graziella Terrile, casalinga di Recco, è già in fila alle 8.30 davanti alle vetrine di via Roma del negozio Carla Gandolfo. L’aria umida punge e il cielo minaccia ma sul marciapiede si è già radunata una folla consistente. Alle 9 i potenziali clienti della storica boutique recchese, aperta nel 1945, sono più di 100 e un agente della polizia locale disciplina l’attraversamento dei pedoni, regolando anche il flusso delle auto.

 

«Ho visto un piumino delizioso e, con i soldi che i nonni e gli zii mi hanno regalato a Natale, vorrei proprio portarmelo a casa», dice Greta, teenager trendy, occhi furbetti sotto al berretto di lana stile “nanetto di Biancaneve”. Le lancette scivolano lente verso le 9.15 e l’attesa per l’apertura del negozio, fissata alle 9.30, si consuma tra chiacchiere e caffè recuperati dai bar vicini e centellinati nel bicchiere di plastica. Gli autobus sfilano adagio: i passeggeri sbirciano dai finestrini. Sguardi increduli. «E poi dicono che c’è crisi», borbotta Attilio Pagano, pensionato ultraottantenne. Alle 9.30 Graziella entra – ingressi rigorosamente scaglionati – e, mezz’ora dopo, esce dalla porta sul retro “scortata” da un commesso. «Ce l’ho fatta – dice la prima cliente di Carla Gandolfo della giornata -. Ho comprato un paio di jeans e una “polo” viola di una tonalità che cercavo da un po’: è di ottima qualità e l’ho pagata 42 euro invece di 105. I pantaloni 88 anziché 220. Sono molto soddisfatta dei miei acquisti».

 

A metà mattina la coda non accenna a diminuire. Anzi. Si allunga ancora. E il vice comandante della polizia locale, Alessandro Meucci, fa sistemare una transenna da due agenti per arginare la fiumana che, rassegnata e determinata a comprare l’“oggetto del desiderio” pagandolo il 60% in meno rispetto al prezzo di origine, non brontola e aspetta disciplinatamente il suo turno. «Non facciamo mai i saldi – dice Carlo Gandolfo, vice sindaco e assessore al Commercio, che guida il negozio di famiglia, sbucando per una frazione di secondo dalla porta retrostante -. L’ultima volta è stato 17 anni fa. Ora chiudiamo 6 mesi per lavori di ristrutturazione e adeguamento. Il negozio sarà completamente rinnovato e riapriremo a luglio».

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *