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Imposta comunale sulla pubblicità. Aumenti tariffari

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Con il nuovo anno molti comuni si trovano alle prese con l’approvazione dl bilancio di previsione per l’anno 2013 e con le conseguenti deliberazioni in materia di aliquote e tariffe dei propri tributi.

Per quanto concerne l’imposta comunale sulla pubblicità, è sorto qualche problema interpretativo a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 23, comma 7, del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.

Come si ricorderà, la norma in questione ha abrogato l’art. 11 comma 10 della Legge n. 449 del 1997, che stabiliva la possibilità di aumentare le tariffe del tributo nella misura massima del 50% per le superfici superiori al metro quadrato.

Molti enti locali che hanno proceduto, precedentemente all’abrogazione della norma appena citata, quali potessero essere gli effetti sulle tariffe dell’imposta sulla pubblicità, in particolare se venissero meno gli effetti degli aumenti tariffari legittimamente deliberati fino al momento dell’entrata in vigore del D.L. n. 83 del 2012.

Va osservato, al riguardo, che dalla lettura dell’art. 23, comma 7 del D.L. n. 83 del 2012, si evince chiaramente che l’abrogazione dell’art. 11, comma 10, della legge n. 449 del 1997, non ha alcun effetto retroattivo, con la conseguenza che gli aumenti tariffari in questione continuano a mantenere il proprio vigore anche per l’anno 2013.

(www.ufficiotributi.it)

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