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Polizia locale di Trieste: corso sulla violenza intra ed extra familiare

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Presentato stamane il nuovo corso antiviolenza per operatori di polizia locale organizzato dal goap onlus e dal laboratorio di psicologia sociale e comunita’ dell’universita’ di trieste.

 

Un corso sul tema delle violenze intra ed extra-familiari cui partecipano circa cinquanta operatori della Polizia Locale e organizzato dal Centro Antiviolenza GOAP Onlus con il Laboratorio di Psicologia Sociale e di Comunità dell’Università di Trieste, finanziato dall’assessorato comunale alle Pari Opportunità, è stato illustrato stamane dal vicesindaco, dal Comandante Sergio Abbate con il direttore di servizio Paolo Jerman e dal presidente dell’associazione Goap Tatjana Tomicic con il tutor Maria Ferrara. Sono intervenute anche Patrizia Romito e Natalina Folla, docenti all’Università di Trieste.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione – è stato detto – la cui prima parte era stata avviata in via sperimentale già lo scorso anno (un corso informativo di 6 ore rivolto a 115 operatori di Polizia Locale) vuole focalizzare l’attenzione sul tema della violenza alle donne che non conosce discriminazioni sociali o anagrafiche e che solo nel 2012 ha fatto registrare 120 casi di femminicidio. Ogni tre giorni una donna uccisa per mano di un uomo. Un fenomeno in crescita anche a Trieste, dove il numero di donne che si sono rivolte al Centro antiviolenza Goap nel corso del 2012 sono state 234, contro le 198 del 2011 e le 211 del 2010. Nel 2012 sono stati effettuati 852 colloqui di accoglienza e ben 114 i casi di violenza segnalati da parte di terze persone. In media dal 2006 ad oggi circa 200 donne all’anno si sono rivolte al Centro, che ha fornito ospitalità nella struttura di emergenza a 19 donne e 19 minori, mentre nella casa rifugio sono state accolte 8 donne con 4 minori (permanenza media 108 giorni). Ma il Goap ha già in atto un progetto di ospitalità alberghiera e di messa in sicurezza, nato dall’esigenza degli operatori che lavorano nell’emergenza sul territorio, in accordo con l’Azienda sanitaria e le Forze dell’Ordine (118, 112 e 113), per accogliere nuclei di donne e minori vittime di violenza che non intendono subire altre violenza ritornando nelle proprie abitazioni. Per rendere possibile poi un’altra sistemazione più mirata in altre strutture. Nel 2012 sono state ospitate 24 donne e 18 minori. Un impegno costante e oneroso che cresce con l’emersione del fenomeno.
In tal senso – è stato rilevato – è importante sensibilizzare il personale su questi temi ancora troppo diffusi e nel contempo fornire strumenti che aiutino a riconoscere e affrontare situazioni a rischio o conclamate rafforzando la rete di collaborazione con le agenzie sociali attive sul territorio. ‘Essere Polizia Locale’ significa stare in mezzo ai cittadini, per capirne le problematiche, come all’interno di una famiglia.
Il corso, partito a gennaio, durerà fino al mese di giugno e si svolgerà presso la sede del Comando della Polizia Locale per 36 ore su 6 giorni (circa 16 operatori per gruppo); gli argomenti trattati saranno: la violenza contro i minori e contro le donne, tra adolescenti, principi di counseling e normativi, stalking, violenza contro gli anziani e la rete dei servizi territoriali. L’etereogeneità del corpo docente consentirà di perseguire un approccio multidisciplinare per fronteggiare la complessità delle situazioni di violenza: Maria Grazia Apollonio (psicologa, psicoterapeuta dell’associazione Goap), Miriam Magnelli (assistente sociale Mal.Ab di Trieste), Claudio Germani (medico pediatra presso il Pronto soccorso del Burlo Garofolo), le docenti Patrizia Romito e Natalina Folla dell’Università di Trieste, Lucia Beltramini (psicologa associazione Interpares Trieste), Teresa Bonifacio (psicologa dell’Università di Trieste), Eva Grimladi (medico ginecologo presso l’Ospedale Burlo Garofolo), Neermen Hamza ed Imma Tromba (Centro antiviolenza Goap), Laura Pomicino (psicologa del Goap e ACCSE), Cristina Bacer (magistrato presso la Procura della Repubblica di Trieste).
Fare rete contro la violenza alle donne, ai minori, anche agli anziani, dev’essere un obiettivo comune per lavorare sulla prevenzione e per comprendere le problematiche connesse in modo adeguato –è stato sottolineato-. In tal senso proseguiranno le iniziative di formazione e di sensibilizzazione da parte dell’assessorato comunale alle Pari Opportunità anche a breve con la promozione dello spettacolo de Luna e l’Altra nelle scuole superiori per introdurre gli approfondimenti legati al tema della violenza che si manifestano in maniera preoccupante già tra i più giovani. Mentre all’Auditorium del Revoltella, mercoledì 20 febbraio, è prevista la proiezione del film “La donna che canta” di Dennis Villeneuve, introdotto da Bruna Bianchi, organizzato da Centracon, Università di Trieste, associazione culturale femminile La settima onda.

 

Fonte:  www.retecivica.trieste.it

 

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