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Figlio fu ucciso da vigile. Famiglia deve restituire soldi al Comune di Oria

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BRINDISI – Il Comune di Oria (Brindisi), con una delibera dell’1 febbraio scorso, ha avviato le procedure per riprendersi 508mila euro di risarcimento che erano stati concessi in un primo tempo ai famigliari di un ragazzino ucciso da un vigile urbano l’11 agosto del 1991, durante la rievocazione storica del ‘Toreno dei Rionì.

A rendere possibile un’azione di questo tipo è una sentenza della Corte di Cassazione del marzo del 2012 che ha messo fine al contenzioso in sede civile avviato dai genitori e dal fratello della vittima, Mario De Nuzzo, un 17enne che fu raggiunto alla testa da un colpo di pistola sparato da Cosimo Braccio, poliziotto municipale il quale aveva pensato che il ragazzo volesse scavalcare, insieme ad altri coetanei, un muro per assistere gratuitamente al tradizionale palio che si svolge annualmente a Oria. L’uomo fu condannato a 16 anni di reclusione.

I famigliari della vittima avevano incassato tra il 2002 e il 2004 una cifra pari a 508.796 euro sulla base di due sentenze, una del tribunale civile di Brindisi e l’altra della Corte d’Appello di Lecce. Il Comune presentò ricorso per Cassazione nel 2007, lo scorso anno il verdetto che diede ragione all’ente.

La Suprema corte non ha ora riconosciuto la «sussistenza in occasione del delitto del rapporto organico fra l’attività del dipendente e l’ente pubblico», ritenendo quindi che il Comune non sia responsabile in solido con l’agente municipale.

Per i giudici «la condotta sempre più violenta del vigile urbano è stata dettata in maniera molto chiara da una sua iniziativa nell’intento di seguire un istinto personale di risentimento».

«Nel caso in esame non esiste la responsabilità del Comune – si legge poi nella sentenza – per il fatto illecito del vigile urbano in assenza del presupposto della riferibilità alla pubblica amministrazione della condotta del medesimo dipendente, che ha sparato contro il ragazzino uccidendolo, in attuazione di un fine strettamente personale ed egoistico, del tutto estraneo all’amministrazione».

 

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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