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Vigili urbani senza divisa: in 52 fanno causa al Comune

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NAPOLI –I vigili urbani sono senza divise: sotto la pettorina della polizia municipale, sono costretti a indossare i loro abiti. L’ultimo acquisto di uniformi, dicono risalirebbe al 2003. E questo, dettaglio più, dettaglio meno, si sapeva da tempo. Dal maggio scorso, però, e questa è storia recente, chiedono che si provveda a nuovi acquisti, ma senza esito. Così 52 caschi bianchi hanno deciso di fare causa al Comune di Napoli, come scrive oggi su Repubblica Napoli Antonio Dicostanzo. “Chiedono un risarcimento danni di 2.400 euro a testa, più le spese processuali, per essere stati costretti a utilizzare «vestiario privato da indossare sotto alle pettorine di plastica con la scritta polizia municipale»”.

 

“RISCHI D’INFORTUNIO” – L’avvocato a cui gli agenti della polizia municipale si sono affidati sottoliena che “alcuni abiti facenti parte dell’uniforme non rivestono la sola funzione di rappresentanza, ma servono, soprattutto, a fini della sicurezza e dell’antifortunistica”. Non sarebbero rispettate, quindi, “le più elementari norme a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”. I vigili, continua il legale, sarebbero stati esposti “a gravi rischi d’infortunio nonché di malattia”.

 

AURICCHIO: E’ LA PROSSIMA QUESTIONE IN AGENDA – Una vicenda nota da tempo, dicevamo  (a proposito: che ne è stato del protocollo d’intesa con l’Unione industriali per l’acquisto delle uniformi, cui seguirono perfino delle polemiche  sulle ipotetiche sponsorizzazioni e sui manganelli di cui dotare i caschi bianchi?), ma che l’amministrazione annuncia ora di voler affrontare definitivamente. Il capo dei caschi bianchi, Attilio Auricchio, in un’intervista al Mattino oggi in edicola dice che quella delle uniformi è la prossima questione in agenda: “(Il prossimo step è ) Dare le divise ai vigili perché non le hanno ancora e togliere dal core business della polizia municipale tanti compiti ai quali non è demandata”.

 

Fonte: www.napolicentro.eu

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