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Se i posti gialli sono esauriti il disabile paga

Se i posti auto contrassegnati dalle strisce gialle per i portatori di handicap sono esauriti, allora anche il disabile trasportato o alla guida di una vettura deve pagare. Accade anche questo nel parcheggio gestito da una società privata, ma a disposizione di tutti gli utenti del nuovo ospedale di Bergamo. A denunciare questa ulteriore falla è il figlio di una donna disabile, che di recente si è recato al Giovanni XXIII ad accompagnare la madre. Via mail ha chiesto una serie di chiarimenti sia all’azienda ospedaliera sia alla Bergamo Hospital Parking, ricostruendo il quadro della situazione e decidendo poi di renderlo pubblico.

«Ho scritto per tentare di capire il più possibile, perché ho notato una serie di difficoltà, a partire dalla distanza che c’è tra i parcheggi e la struttura ospedaliera. E soprattutto per capire come funzionano i posti auto dedicati ai portatori di handicap». Una prima risposta della Bhp non è stata esaustiva: «Gentile signore, in ognuno dei tre parcheggi sono presenti posti per i disabili, contrassegnati dalle strisce gialle e con disegnato l’apposito simbolo, come tutti gli spazi dedicati a tale scopo. Per quanto riguarda le modalità di fruizione può collegarsi al nostro sito bergamohospitalparking.it».

Poco dopo, le informazioni raccolte su Internet non sono state confortanti. «Nel caso in cui vi siano posti riservati ai disabili liberi scrive Bhp un operatore identificato raggiungerà il veicolo e, riscontrato il possesso dei requisiti, consegnerà un buono gratuito per l’uscita (perché nei parcheggi si entra solo schiacciando il pulsante che fa alzare la sbarra, ndr).

In caso non vi siano posti liberi riservati ai disabili, l’utilizzo del parcheggio sarà a pagamento». «Un’ingiustizia scrive l’utente : faccio presente che a Bergamo sulle strisce blu i portatori di handicap hanno diritto a quattro ore di sosta gratuita con il solo disco orario e non si capisce come mai al nuovo ospedale non è così». Senza posti gialli liberi, quindi, il disabile schiaccia il pulsante, entra nel parcheggio e paga come tutti gli altri.

Ed è quel che conta, per un disabile, anche se Bhp garantisce un’altra serie di servizi: ad esempio una navetta (piccola auto elettrica) che fa il giro dei posti «gialli» e accompagna all’ingresso dell’ospedale chi ne ha bisogno. «Ma ci sono anche carrozzine a gettone, con un servizio simile a quello del supermercato per un utilizzo temporaneo», ha anche scritto la società in una delle sue risposte al lettore. Che poco dopo ha deciso di inviare tutto al giornale, per rendere nota la situazione.

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