Questo articolo è stato letto 0 volte

La Corte dei conti intima ai vigili: «Restituite 200 mila euro di incentivi»

CASERTA — La procura generale della Corte dei conti della Campania ha richiesto al comandante della polizia municipale di Santa Maria Capua Vetere. Francesco De Rosa, ed ai componenti della delegazione trattante (l’organismo preposto alla contrattazione decentrata, al quale partecipano, insieme a dirigenti o funzionari, i membri della Rsu ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali di categoria firmatarie del contratto collettivo nazionale) la restituzione di una somma di poco superiore ai 200 mila euro.

GLI INCENTIVI – La contestazione riguarda, in particolare, l’erogazione di progetti incentivanti per i vigili urbani per gli anni che vanno dal 2008 al 2011 (poco più di 50 mila euro all’anno). Ma, poiché le modalità di attuazione del progetto non sono state nel frattempo modificate, è verosimile ritenere che analoga iniziativa venga assunta anche per il 2012. Tuttavia, i vertici della macchina burocratica dell’ente restano convinti della correttezza del proprio operato. E proprio in queste ore il segretario generale, Assunto De Nisi, sta approntando una relazione difensiva. A quanto trapela, la linea dovrebbe fondarsi su quattro o cinque punti ritenuti dirimenti. In primo luogo, si rivendicherebbe la natura del progetto, che non rientrerebbe nella casistica delle «incentivazioni a pioggia», espressamente vietate dalle normativa vigente, ma presenterebbe al contrario un «obiettivo preciso, puntualmente raggiunto». In pratica, alla luce della «specificità del contesto territoriale» (la città è sede di tribunale civile e penale, oltre che di due facoltà universitarie) e della carenza di personale del corpo di vigili urbani rispetto all’effettivo fabbisogno, lo strumento risulterebbe «indispensabile» per assicurare la continuità del servizio, soprattutto in alcuni momenti topici nel corso dell’anno. Ed in tal senso, nel documento elaborato dal segretario, si sottolinea che l’amministrazione ha tratto «vantaggio» dai progetti, in quanto le ore di straordinario accumulate dalla polizia municipale, e documentate dalle timbrature dei cartellini marcatempo, risulterebbero superiori ai compensi materialmente liquidati attraverso i progetti incentivanti.

LE ARGOMENTAZIONI – Resta da vedere, ovviamente, se tali argomentazioni basteranno a convincere la magistratura contabile. Di certo, negli ultimi mesi si è registrato un sensibile incremento dell’attività di controllo e sanzione della Corte dei conti sulle amministrazioni pubbliche di Terra di Lavoro. I casi più significativi restano il sequestro del patrimonio degli ex amministratori della Provincia, disposto esattamente un anno fa per la vicenda Acms, e la contestazione per 870 mila euro ai componenti del vecchio comitato direttivo dell’Asi, che — tra il 2003 e il 2010 — si erano attributi lo stesso trattamento economico corrisposto ai membri della giunta provinciale, maggiorato delle varie indennità accessorie. Ma sotto la lente ci sono anche diversi Comuni.

Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *