Questo articolo è stato letto 2 volte

Lotta ai parcheggiatori abusivi: dopo Napoli, Bari

parcheggio

La città di Napoli chiama, Bari risponde: dopo l’ordinanza del sindaco partenopeo de Magistris, che intende dare battaglia ai parcheggiatori abusivi, tocca al Comune pugliese. La Polizia municipale barese, nei prossimi giorni, organizzerà squadre a presidio delle aree più calde della città dove il posteggiatori di turno la fa da padrone: questa è la vera novità, ossia un dispiegamento di forze (almeno come evidenziato dal Comune) che prima non si verificava.

 

HANNO PAURA – Perché alla base del pagamento incondizionato da parte del cittadino c’è la paura di vedersi rovinata la macchina: si incassano insulti e minacce, pur di non ritrovarsi con l’auto danneggiata. Addirittura, gli abusivi agiscono durante la fascia oraria della Zsr (Zona a sosta regolamentata), che ha l’obiettivo di razionalizzare la sosta evitando lo stress da parcheggio per rendere più serena la vita in città e per favorire l’uso del trasporto pubblico. Nella zona chiamata ZSR, che comprende i quartieri Murat e San Nicola e parte di Madonnella e Libertà, tutte le aree di sosta, per i non residenti, diventano a pagamento. I residenti invece con un semplice contrassegno al costo di 30 euro l’anno, potranno parcheggiare nella ZSR gratuitamente e senza limiti di tempo. Così, lo sfortunato automobilista deve pagare una doppia tariffa: una nel parcometro, l’altra all’abusivo.

 

IL PROBLEMA DELLA MULTA – Adesso, allora, ecco le ronde di Vigili urbani nelle piazze che ogni sera si trasformano in riserve di caccia dei parcheggiatori abusivi: inizieranno a perlustrare le zone più a rischio come le varie piazze Prefettura, Moro, Massari e i luoghi della movida. Ma, proprio come accade a Napoli e altrove, anche a Bari si verifica il guaio della sanzione da appioppare agli abusivi. Si tratta spesso di individui nullatenenti e irreperibili: può scattare il sequestro dei proventi della sosta o la contestazione di occupazione abusiva di suolo pubblico. “Per contrastare questo fenomeno – dice il comandante dei Vigili urbani di Bari Stefano Donati, durante l’audizione al Comune nella commissione Qualità dei servizi – i cittadini devono collaborare, devono sporgere denuncia e avere il coraggio di testimoniare. Purtroppo sono ancora pochi i casi in cui lo fanno non rendendosi conto che anche la sola presenza fisica di un parcheggiatore abusivo costituisce una minaccia implicita. Stiamo predisponendo un servizio speciale, proprio a ridosso dell’orario in cui scade il servizio a pagamento – spiega Donati –, ma intensificheremo anche il controllo durante il giorno. Perché abbiamo saputo che i parcheggiatori abusivi entrano in azione anche negli orari in cui la sosta è a pagamento“. “Occorrerebbe – ha dichiarato il sindaco – che gli automobilisti testimoniassero di essere stati minacciati di danni fisici o materiali ai veicoli, così si realizzerebbe il più grave reato di estorsione. Purtroppo questo si verifica assai raramente. Senza una denuncia non si potrà ottenere nessun risultato migliorativo della condizione attuale o addirittura eliminare il fenomeno“. Resta tuttavia la questione della multa: come si può denunciare per estorsione il parcheggiatore abusivo? Il singolo automobilista che denuncia l’abusivo, può subire una ritorsione da parte della persona che ha commesso il reato? L’unico modo per arrestare un parcheggiatore abusivo è che qualcuno lo denunci per estorsione: il Comune di Bari e quello di Napoli come credono di aggirare questo limite?

 

Fonte:  www.sicurauto.it

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *