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Savona, meno multe e più incassi

denaro

Savona – Il numero delle contravvenzioni effettuate dalla polizia municipale diminuisce, ma nelle casse di palazzo Sisto entreranno più soldi.

Non si tratta di una strana alchimia, ma degli effetti dell’aumento delle sanzioni di oltre il 5 per cento scattato a partire dal primo di gennaio. Un aumento che riguarda tutte le violazioni alle norme del codice della strada, ad eccezione di quelle che costituiscono reato.

E così, anche se nei primi due mesi dell’anno le contravvenzioni effettuate in città dagli agenti della polizia municipale sono diminuite (oltre trecento in meno rispetto a quelle effettuate nello stesso periodo dello scorso anno), la somma che andrà a finire nelle casse comunali sarà più alta: per l’esattezza 151 mila e 765 euro contro i 144 mila e 377 che sarebbero invece stati introitati se le sanzioni fossero restate uguali a quelle applicate sino alla fine del 2012.

«Dal punto di vista matematico il ragionamento non fa una grinza – commenta il comandante della polizia municipale di Savona, Igor Aloi – non sono però d’accordo sull’impostazione del discorso. E mi spiego meglio: vorrei fosse ben chiaro il fatto che chi non rispetta le norme del codice della strada commette una violazione di legge per la quale viene giustamente sanzionato, ma questo non è assolutamente legato al discorso che il Comune faccia cassa. Sono ormai venticinque anni che faccio questo lavoro e posso assicurare che nessuno degli amministratori che si sono succeduti a palazzo Sisto mi ha chiesto di fare più contravvenzioni per far cassa. A mio avviso non si tratta di un problema di soldi, ma di rispetto delle regole. Che possono anche non essere condivise, ma se esistono devono essere rispettate. Da tutti, senza eccezioni».

Tornando ad analizzare un po’ più nel dettaglio i dati relativi alle contravvenzioni effettuate dagli uomini della polizia municipale nei primi due mesi dell’anno, emerge in maniera lampante come la quasi totalità riguardino il divieto di sosta. Per l’esattezza ben 3 mila e 017 su un totale di 3 mila e 186. Che in termini pratici, in soldoni, significa sanzioni per 134 mila e 705 euro su un totale di 151 mila e 765.

Un dato che sotto certi aspetti sembra eclatante, anche se il comandante Aloi non è dello stesso avviso. «Spero di non dover leggere sul giornale che i vigili urbani di Savona sono impegnati soltanto a contravvenzionare le auto in divieto di sosta perchè non sarebbe giusto», mette le mani avanti il comandante della polizia municipale. Che poi articola il suo ragionamento. «Quello delle auto lasciate in sosta vietata, a partire dalle seconde file per proseguire poi con il parcometro non pagato o il disco orario “taroccato” , è senza alcun dubbio il vero problema dal punto di vista viario della città – spiega Igor Aloi – La realtà è che a Savona i parcheggi ci sono e sono anche comodi per poter poi raggiungere a piedi ogni zona del centro, ma una buona parte degli automobilisti sono abituati troppo bene. Gli fa comodo lasciare le auto in sosta in seconda fila o dove è vietato per andare a prendere il caffè al bar o comprare il pane e la focaccia. E questa è una mentalità sbagliata, da correggere. Perchè le auto in divieto causano una serie di altri problemi, a partire dal rallentare la circolazione viaria sino ad arrivare a creare situazioni di pericolosità per gli altri utenti della strada, in particolare i pedoni. E poi credo che sanzionare queste violazioni sia un nostro preciso dovere, anche per rispetto e giustizia verso quell’altra parte di automobilisti che invece rispettano le norme e parcheggiano regolarmente le loro auto. Insomma i “furbi” devono smettere di fare i “furbi” e imparare a rispettare le regole».

 

Fonte: www.ilsecoloxix.it

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